2 Giugno 2012, Festa della Repubblica…da fine del mondo!

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Oggi 2 giugno 2012 si celebra il 66° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, eletta dal popolo italiano il 2 e 3 giugno 1946. La Festa della Repubblica viene festeggiata non solo in Italia, ma in tutto il mondo, dove le ambasciate italiane si ritrovano insieme al Capo dello Stato ospitante per celebrare la repubblica tricolore. A Roma c’è stata una parata militare “fortemente contenuta”, come scrivono i giornali, visto che il programma della “spending review” del Governo Monti ha deciso di ridimensionare le spese per questa celebrazione.

Così, bande e fanfare in misura ridotta hanno articolato una parata divisa in soli tre settori, ai quali succedono una sfilata simbolica delle componenti militari e civili. Peccato per questa Festa della Repubblica dalle spese magre, avrebbe potuto essere molto più grande. Il motivo? Potrebbe essere l’ultima Festa della Repubblica della nostra storia. A dirlo sono alcuni fatti scientifici rilevati nelle ultime settimane, ai quali hanno fatto seguito nuovi, interessanti, tormentoni mediatici. Se vi va di incuriosirvi, o di spaventarvi un pò, continuate a leggere…è in arrivo la fine del mondo!

Martedì 5 Giugno 2012 finisce il mondo?

Martedì 5 giugno, per circa 6 ore e 40 minuti, Venere si allinea con la Terra e il Sole e sarà visibile dal nostro pianeta. E’ un appuntamento che conosciamo da anni. In tutto il mondo ci si sta organizzando per non perdersi lo spettacolo offerto dal cielo (beltempo permettendo). In Italia, Venere sarà visibile alle ore 06:55 del mattino del 6 giugno, un pò in ritardo, quindi, visto che beccheremo il Pianeta negli ultimi minuti del suo transito.

La data del 5 giugno 2012 coincide con la fine del “Conto Lungo” dei Maya, ovvero con la fine del ciclo calendariale degli antichi Maya. Un ciclo del calendario Maya dura 13 Baktun, sarebbero 13 periodi  di 400 anni ciascuno, alla fine dei quali una nefasta divinità scenderà dai cieli per stravolgere il mondo. Il prossimo Ciclo finisce il 5 Giugno 2012. Gli archeologi e gli astrofisici sono risaliti a queste conclusioni decifrando gli affreschi presenti nelle pareti di Mayapan e Tortuguero, due siti archeologici delle antiche civiltà Maya. Qui trovate ulteriori spunti di riflessione.

Il Pianeta X

I sacerdoti e gli astrologi dei Maya avevano tracciato l’orbita di un Pianeta che compiesse un giro intorno al Sole ogni 3.600 anni. Alla fine di un determinato periodo Baktun, che dura 400 anni, i Maya prevedevano una catastrofe terrestre, dovuta ad una determinata composizione delle orbite di Terra, Sole, Venere e Pianeta X, che stravolgeva il movimento del nostro Pianeta, invertendo i poli Nord e Sud.

Sull’allineamento di Venere, che avverrà il prossimo 5 giugno (stessa data della fine di un ciclo Baktun), ci siamo, è scientificamente dimostrato. Per quanto riguarda invece il Pianeta X? Lo scorso 23 maggio 2012 per la prima volta gli astrologi hanno affermato di aver visto un decimo Pianeta essere presente in un’orbita nei pressi di Nettuno, ai confini del sistema solare. Questo Pianeta sarebbe grande almeno il doppio della Terra. In questo reperto Maya, in alto a sinistra, c’è  il disegno di un sistema solare composto da 11 Corpi: i 9 pianeti che tutti conosciamo, più la Luna, più il Pianeta X.

La Terra, in questo disegno dei Maya, corrisponde al Pianeta in posizione centrale sul lato destro del Sole (dietro la nuca del secondo uomo da sinistra); al suo fianco, sulla destra, c’è la Luna (molto piccola), mentre i tre corpi piccoli che si trovano sopra e sotto alla Terra, corrispondono a Mercurio, Venere, Marte. Il Pianeta X è invece quello sito nel vertice in alto a sinistra, ai confini del sistema solare, più grande della Terra, nelle sue vicinanze; rapportando le dimensioni dei pianeti così come li conosciamo oggi, ci sarebbero Plutone, Nettuno, Urano e Saturno. Questo disegno Maya coincide perfettamente con quanto riportato dagli astrologi lo scorso 23 maggio 2012!

Nuovo tam tam mediatico sui segnali alieni

Con quanto scritto fin’ora ci siamo spaventati un pò, del resto, la curiosità è grandissima, ma è difficile collegare le orbite del sistema solare ad una catastrofe riguardante il nostro Pianeta. Anche se, diversi storici confermano la possibilità che nei milioni di anni passati, più volte, nel corso della storia, ci sia stato un inversione dei poli terrestri. I Maya però potevano benissimo utilizzare questi studi dei pianeti, per definire il loro calendario; il fatto che poi, alla fine di questo “Lungo Ciclo”, raffigurassero catastrofi e grossi dèi che comparivano nei cieli, non è nient’altro che il loro modo di concepire una nuova pagina della civiltà, della storia dell’uomo.

La scoperta del Pianeta X dello scorso 23 Maggio 2012, però, ha dato vita ad un inquietante tam-tam su Internet, davvero molto interessante. Si tratterebbe infatti della possibilità di rileggere i “Crop Circles”, cerchi nel grano, come se fossero segnali di avvertimento alieno per la catastrofe che sta per realizzarsi. Se negli ultimi 20 anni i Crop Circles erano appunto soltanto “cerchi”, codici indescrivibili, oppure “falsi” dichiarati a scopo d’arte, beh, provate a rileggere tutto come se fossero dei segnali di avvertimento dell’arrivo di un importante ciclo del sistema solare.

E vi accorgerete di questa inquietante coincidenza: sono tutte raffigurazioni del sistema solare aventi almeno 10 o 11 Pianeti (questa, oppure questa raffigurazione), molti di essi raffigurano l’inversione dell’asse terrestre (questo e questo Crop Circle sono molti chiari), altri raffigurano l’allineamento di più corpi celesti in una determinata orbita (questo, oppure questo, che rappresenta un Sole con 4 assi, ciascuno con 10 Pianeti) , altri ancora l’arrivo di un corpo estraneo in un’orbita del sistema solare (come questo). Certo è che, se tutti i Crop Circles esistenti al mondo fossero dei falsi fatti dall’uomo, coordinarsi per rappresentare un messaggio così preciso sul sistema solare, è davvero una impresa, viene quasi da pensare che esista una setta segreta che si diverte a prendere in giro l’umanità; gli “artisti”, inoltre, dovrebbero essere anche astrologi e fisici, vista la precisione delle coincidenze tra il sistema solare e i cerchi nel grano. I meno scettici invece credono che esista una civiltà aliena che voglia avvisarci dell’imminente catastrofe.

Conclusioni?

Nonostante negli ultimi due anni i Governi abbiano speso  miliardi di dollari per costruire bunker giganti “che serviranno alla popolazione” e scudi elettrici per difendersi dalle tempeste solari , la fine del mondo non è vicina, e l’unico “allarme” che viene lanciato è quello delle fobie di massa. Una cosa è sicura: questa Italia avrebbe grosse difficoltà gestionali qualora una grande catastrofe colpisse il Pianeta. E non è solo colpa della crisi economica….Certo che lo sfizio di un’ultima grande Festa della Repubblica, come fosse una sorta di congedo dall’universo, lo avrebbero gradito in tanti!