2011, è l’Halloween dei viaggi d’affari

aereo

Sembra difficile da credere ma il segmento dei viaggi d’affari delle aziende italiane chiuderà il 2011 con una crescita del 2% rispetto all’anno scorso.

Gli affari delle imprese italiane a quanto pare guardano sempre di più oltrefrontiera. I dati, resi noti in occasione della 9a edizione del BizTravelForum, un evento organizzato da Uvet American Express, sul business travel fanno ben sperare ad una ripresa economica. L’azienda analizza, infatti, attraverso interviste fatte a più di 700 imprese che ogni anno spendono per le trasferte tra i 20.000 e i 15 milioni di euro l’anno, quanti soldi vengono investiti per i viaggi d’affari. E gli spostamenti di lavoro rappresentano proprio la seconda voce di spesa per le società italiane. In base a quanto rivelato dal presidente del Gruppo Uvet, Luca Patanè, i viaggi professionali sono in calo verso le destinazioni europee o verso le mete che sono più vicine al territorio nazionale mentre risultano in potenziale crescita verso i cosiddetti Paesi Bric vale a dire quelli emergenti come la Russia, la Cina, l’India e il Brasile. In particolar modo, le prime sette destinazioni in cui i manager italiani si sono diretti quest’anno, al di fuori dell’Unione europea,  sono, in ordine crescente: il Brasile, l’India, la Svizzera, la Cina, la Turchia, la Russia e infine gli Stati Uniti. Per effetto del terremoto e del conseguente disastro nucleare di Fukushima sono invece diminuite in maniera consistente le trasferte verso il Giappone, così come in Nord Africa a causa della Primavera Araba.

L’aumento dei business travel è senza dubbio significante. Dimostra che le aziende italiane hanno ancora la forza di investire.