25 gennaio 2012, paura terremoti nel mondo

terremoto 25 gennaio 2012

Che inquietante coincidenza quella per la quale i terremoti avvenuti nel nord Italia tra la serata di ieri e le prime ore di oggi 25 gennaio 2012, siano stati affiancati da un “allarme rosso” lanciato dall’Università di Tokyo, Dipartimento di Ricerca Geologico e Sismologico: a partire da questo mese, fino ai prossimi 3 anni, c’è il 70% di probabilità che un terremoto di magnitudo superiore a 7 colpisca il Giappone.

Un allarme che toglierà il sonno a molti cittadini di Tokyo, che praticamente fino al 2014 vivranno con l’ansia di questa alta probabilità, giorno per giorno. La paura non resta campata in aria: sempre oggi, il Central Disaster Management Council di Tokyo ha rilasciato la stima per la quale nel prossimo decennio in Giappone ci saranno 11.000 morti ed una perdita economica di 1.000 miliardi di dollari.

Gli esperti di tutto il mondo stanno dando credito a queste ricerche giapponesi, l’istituto sismologico d’Australia, ad esempio, attraverso il suo portavoce Gary Gibson, ha dichiarato che “questi centri di ricerca prevedono molto bene l’area di ubicazione, la gamma di magnitudo e l’intervallo di tempo del terremoto che verrà” (fonte: Cnn.com).

I centri di ricerca di Tokyo si sono messi in moto nella giornata di ieri con una sorta di carattere d’urgenza, visto lo strano aumento dei terremoti nel mondo, da qualche giorno a questa parte: le isole Hawaii sono state scosse da un terremoto di magnitudo 5.0 nella giornata di domenica , un terremoto ancora più forte è stato rilevato ieri, a Santo Domingo, magnitudo 5.4 e gravi danni a cose e persone (leggete qui per saperne di più).

Ieri sera invece in California un terremoto di magnitudo 4.0 ha spaventato la città di Sacramento (ne ha dato notizia il blog del Los Angeles Times). In Nuova Zelanda poche ore fa un fortissimo terremoto di scala magnitudo 5.7 ha terrorizzato l’intera cittadina di Stewart Island alle ore 07:00 di sera: la scossa si è sentita per oltre 190 km, i centri di ricerca nazionali hanno lanciato l’allerta per nuovi sismi in arrivo nei prossimi giorni.

Pochi giornali infine hanno oggi dato notizia del rapporto del Mediterranean Seismological Center, che aveva rilevato una serie di scosse di terremoto in Grecia e in Medio Oriente nei giorni precedenti, mettendo il nord Italia nella mappa di questo percorso sismico (soltanto Giornale Radio Rai ne ha dato notizia in un “flash” poche ore fa). Non c’è che dire, gennaio ha dato davvero il via ad un 2012 “da fine del mondo”.