500.000 occupati nel settore energetico in Italia

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Entro il 2020 la riduzione delle emissioni di gas a effetto di circa 55 milioni di tonnellate l’anno, ma anche una maggiore sicurezza di approvvigionamento, una riduzione dei costi energetici con l’allineamento dei prezzi ai livelli europei e una crescita dell’occupazione mediante l’avvio di investimenti per 180 miliardi di euro sia nei settori energetici tradizionali che nella Green e nella White Economy: sono queste, analizzando la Strategia Energetica Nazionale, le previsioni diAvvenia (www.avvenia.com), leader italiano nel settore della White Economy e della sostenibilità ambientale, secondo cui l’efficienza energetica avrà un ruolo fondamentale per far ripartire le economie occidentali. L’efficienza energetica, secondo le analisi di Avvenia, non ha solo il pregio di essere lo strumento più economico per l’abbattimento delle emissioni di CO2, ma anche quello di generare domanda in un mercato dove sono attive molte imprese italiane, di ridurre il deficit della bilancia commerciale e di accrescere la sicurezza energetica. «In questo contesto l’Italia vanta un ottimo livello di avanzamento tecnologico e, con circa 500 mila addetti, il settore energetico rappresenta un importante segmento del sistema produttivo italiano»puntualizza l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

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