8 marzo 2012 Festa della Donna: due o tre cose che so di lei

festa della donna

Oggi 8 marzo 2012, per la 113° volta nella storia, si celebra la Festa della Donna, o Giornata Internazionale della Donna, dedicata alle memorie delle conquiste fatte dalle donne in politica e in società.

Si dice che la prima volta della Festa della Donna fu nel 1909 negli Stati Uniti, quando, a seguito di alcuni congressi in Europa e in Russia, durante i quali prendevano piede delle alleanze femministe di carattere sociale, si decise di festeggiare il “Woman’s Day”. Con essa, si coglieva occasione di celebrare il diritto di voto femminile e di proporre alcuni movimenti borghesi femminili ad importanti conferenze mondiali.

Oggi la festa della donna è una festa non soltanto politica, ma anche popolare, sociale e culturale, festeggiata in Italia fin dai primi anni ’20. Grazie a Internet, molte persone stanno oggi conoscendo interessanti curiosità sulla festa della donna. Di seguito ne trovate alcune. Siete pronte?

Perché la mimosa?

La mimosa ha una origine politica: la Carta della Donna, stilata a Londra nel 1946 e inviata all’Onu in seguito ad alcune importanti decisioni sulla democrazia e sulla parità dei diritti tra sessi, aveva come simbolo una mimosa. Proprio l’8 marzo 1945 in Italia, per iniziativa dell’UDI – Unione Donne in Italia -, si celebrava la “prima giornata della donna nelle zone dell’Italia libera”, dietro questa celebrazione c’era il Partito Comunista Italiano.

Da lì ad un anno sarebbe ufficialmente finita la guerra e la festa della donna fu vista anche come una festa della liberazione e della conquista. Quest’anno, secondo una stima della Coldiretti, milioni di ramoscelli di mimose verranno acquistati a prezzi che variano dai 5 ai 10 euro, impegnando nella vendita oltre 1.600 aziende e centinaia di ettari coltivati nella sola Italia. C’è anche l’allarme del fisco per il quale le mimose vendute nella giornata creeranno 600 milioni di euro di evasione fiscale.

La leggenda delle industrie Cotton

Molti storici hanno dimostrato che l’origine della festa della donna non è da ricondurre alla storia della fabbrica Cotton di New York, che si incendiò l’8 marzo del 1908 e fece perdere la vita a circa 130 donne.

Questa stessa storia, a sua volta, è una leggenda: si dice che le donne di quella fabbrica di cotone, per protestare contro le brutte condizioni di lavoro alle quali erano sottomesse, si misero in rivolta, mandando in fiamme la loro stessa fabbrica. In realtà, questa “favola” fu messa in giro durante gli anni della guerra, quando la propaganda politica in America, ed i movimenti ad essa collegati, avevano bisogno di grosse pretese per poter scendere in piazza. Gli americani inoltre sono molto bravi nel creare leggende e cerimonie da giorni di martirio. Ho trovato questo interessante articolo che vi consiglio di leggere per saperne di più in merito a questa “bufala”.

C’è il logo Google, ma manca il “ponte”

Lo avete visto? Si tratta del secondo logo consecutivo che Google dedica alla Giornata Internazionale della Donna, dopo quello pubblicato lo scorso 8 marzo 2011. In quella occasione, però, Google mandò online anche un progetto chiamato “Un Ponte Per Le Donne” ed avente a che fare con l’invito a presidiare i punti più famosi di tutto il mondo, “per mostrare – come si legge nella pagina principale dell’iniziativa – il tuo sostegno alla causa femminile e celebrare le conquiste delle donne”.

L’iniziativa fu condivisa da tantissime donne su Internet, in particolare, il canale Youtube fu molto gettonate. Il logotipo per la Festa della Donne 2012 non è stato accompagnato da nessuna iniziativa di questo genere, ma è comunque simpatico, tondeggiante, dai colori semplici. Sembra uscita da un disegno innocente di una bambina di una scuola nido. A voi piace?

2 o 3 cose sulla Festa della Donna

In India quest’anno vanno di moda i “Mommy Makeover”, modo originale di festeggiare la festa della donna tra mamma e figlia. Si trattano di cesti con prodotti cosmetici e alimentari che hanno come scopo quello di proteggere la propria salute, la cura del corpo e la “pace spirituale”. I “mommy makeover” stanno avendo un grandissimo successo, specie grazie ad Internet, le donne indiane infatti stanno scambiandosi consigli e materiali per riempire dei cesti fai da te. Non mancano iniziative sparse in diverse piazze delle città più grandi.

In Inghilterra, il giornale socialista The Guardian ha pubblicato un bellissimo editoriale sulla necessità di portare nelle scuole di tutto il mondo una forma di educazione ai diritti delle donne. L’intervento ha dato voce al partito laburista, che ha promesso come, in politica estera, l’Inghilterra sarà in prima linea per combattere gli orroro nei confronti delle donne (le allusioni ai paesi in medio oriente e a quelli meno civilizzati sono molto grandi).

Vi segnaliamo infine questa immagine : guardatela bene, si tratta di un manifesto disegnato dall’attivista russa Marta Vsemirnyi, la traduzione del titolo è “8 Marzo Giornata Mondiale delle Donne, un appello alle donne lavoratrici”. Fu realizzato nel 1910 e presentato in occasione del Secondo Congresso Internazionale sul Lavoro delle Donne, al quale parteciparono 17 Paesi. Il disegno è stato “riesumato” dalla socialista tedesca Clara Zetkin e viene conservato dal 1921 come uno dei primi manifesti politici della Festa della Donna.