A Roma, Milano e altre città lo sciopero dei mezzi pubblici: qui la mappa interattiva con orari trasporti

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Oggi martedì 2 ottobre 2012 le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e Faisa Cisal hanno indetto uno sciopero di 24 ore per gli autisti dei trasporti pubblici. I mezzi tram, metropolitane e autobus resteranno fermi per tutta la giornata garantendo comunque le corse delle fasce protette.

Si punta, ancora una volta, a rivedere l’accordo per il contratto collettivo di lavoro affinché, come ha detto un sindacalista su TgCom24.Mediaset.it, venga stabilizzato un settore che permette più di tutti gli altri di riprendere le attività economiche per uscire dalla crisi. La situazione è comunque catastrofica: Roma, Milano, Napoli, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Bari, Palermo e Cagliari sono letteralmente in ginocchio a fronte di questo sciopero dei mezzi.

Vi segnaliamo la mappa interattiva sullo stato dello sciopero e delle fasce protette: potete consultarla cliccando qui. Vi riassumiamo in breve la situazione di oggi pomeriggio: a Palermo lo stop dei mezzi è in corso fino alle 17:30; a Bari, non sono previste fasce protette fino alla fine del servizio; a Cagliari si, dalle 18:30 alle 20:00, così come lo sono anche a Roma (dalle 17:30 alle 20:00), a Milano (dalle 15:00 alle 18:00), a Bologna (dalle 16:30 alle 19:30), a Genova (dalle 17:00 alle 21:00), e a Napoli (dalle 17:00 alle 20:00). Nessuna fascia protetta pomeridiana a Torino. Alcuni autobus comunque stanno circolando nell’arco della giornata ma riescono a coprire meno del 10% del parco mezzi.

L’adesione, infatti, è altissima (leggi qui). Sono stati molto convincenti i sindacalisti, che hanno puntato sul fatto che questo Governo non ha mai prestato attenzione al settore dei mezzi pubblici. Da 5 anni il contratto di questa importante categoria non è stato rinnovato e, come ha riferito il segretario regionale Filg-Cgil Marco Capparelli (intervistato da Ilsussidiario.net) “siamo profondamente stupiti e amareggiati per l’atteggiamento assunto dai ministeri”. Gli autisti si lamentano della mancanza di ammortizzatori sociali e della carenza dei mezzi pubblici di trasporto. Il disagio molto probabilmente non finirà qui.