A Wall Street si attende il collocamento in borsa di Zynga

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Mentre si attende con curiosità e impazienza lo sbarco del gigante Facebook nei mercato azionario, un altro interessante ingresso è quello ormai prossimo di Zynga.
Per chi non lo sapesse  si tratta della società che produce importanti videogame online,  tanto per chiarirsi giochi come FarmVille o Mafia Wars sono appunto “made in Zynga”.
Ma, anche se non è ancora stata quotata, Zynga già affronta un primo scoglio che riguarda le azioni che sono già in circolazione. Ci sono infatti troppe azioni premio e troppe stock options che sono state già distribuite, questa situazione rischia di far diluire troppo il controllo della società prima ancora dell’Ipo.
Mark Pincus, Ceo di Zynga, sino a qui ha praticato una politica di distribuzione azionaria assai spregiudicata e molto aggressiva. Anche se bisogna dire che si tratta di una scelta obbligata nel mondo della Silicon Valley, dove per accaparrarsi le migliori “menti” si devono offrire stipendi superlativi o, appunto, ricchi pacchetti di azioni.
La concorrenza fra aziende allo start-up spinge verso questo tipo di politica ma se si esagera arrivano i problemi.
Allargando il discorso l’ingresso di Groupon – che non sta esaltando ma almeno si mantiene sopra il livello del collocamento – ha restituito un pizzico di fiducia nei nuovi collocamenti  e la fila per entrare in Borsa è tornata a crescere. Nel corso di questa settimana sono 9 le società che si quoteranno. Fra i debutti da segnalare quello di Angie’s List, azienda che esiste da diversi anni e offre un servizio assai apprezzato da chi “naviga”: valuta i rivenditori locali che vendono prodotti e servizi. Dalla quotazione Nasdaq lAngie’s List pensa di ricavare 106 milioni di dollari da reinvestire in marketing e nello sviluppo di nuovi mercati.