Ada Lovelace, la Bill Gates in gonnella

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In America oggi la chiamano la “Bill Gates in gonnella”, mentre in tutto il mondo è conosciuta come “la madre dei software per computer”. Occorre fare un pò di chiarezza su Ada Lovelace, matematica celebrata dal logo Google, che visse a Londra tra il 10 dicembre 1815 e il 27 novembre 1852, famosa per aver fatto clamorose ricerche sulla macchina analitica ideata da Charles Babbage. Questa macchina analitica era un computer meccanico capace di svolgere compiti generici come calcoli complessi e progettazione tecnica matematica. Veniva perlopiù usata nel XIX secolo per gestire algoritmi finanziari.

Ada Lovelace invece era convinta che potesse dare vita ad un tipo di programmazione capace di fare qualcosa di più del calcolo matematico. Certo, non era neanche lontanamente vicino ad un concetto di software così come oggi noi lo conosciamo, se però pensiamo che alla sua epoca il 95% dei cittadini non ritenevano che fosse utile neanche un calcolatore matematico, capiamo quanto la sua lungimiranza di programmazione potesse essere sbalorditiva.

Ada Lovelace era figlia del poeta Lord Byron (quello di Don Juan e il Giovane Aroldo, per intenderci), studiò matematica a livello avanzato ed era appassionata di musica. Tra “calcolo” e “programmazione” c’è una bella differenza e Ada Lovelace si distinse appunto per questo “salto concettuale”. Leggete infatti cosa scrisse sulle pagine di una sua relazione sulla programmazione analitica completa automatica: “Il motore analitico potrebbe agire su altre cose oltre al numero, sono stati trovati oggetti la cui reciproca relazione fondamentale potrebbe essere espressa da quella della scienza astratta delle operazioni, e che dovrebbe essere anche suscettibile di adattamenti all’azione della notazione di funzionamento e il meccanismo di motore …Supponendo, ad esempio, che le relazioni fondamentali dei suoni acuti nella scienza dell’armonia e della composizione musicale sono suscettibili di tale espressione e adattamento, il motore potrebbe comporre pezzi elaborati e scientifiche della musica di qualsiasi grado di complessità o portata” (fonte). Questo passaggio spiega il concetto di programma così come era nella testa di Ada Lovelace. La quale aveva ben capito che una serie di informazioni possono far eseguire una istruzione codificata dai linguaggi del calcolo matematico. Software, appunto.

Su quanto il software sia diventato una componente della società moderna è inutile soffermarsi. Ai traders forse interesserebbe sapere che il mercato dei software per computer quotati in borsa è diviso in settori (software di servizi, software di sicurezza, software di intrattenimento, software governativi e così via), e che ciascun settore genera un business che va dai 15 agli 185 miliardi di dollari l’anno. Gli analisti sono convinti che questa cifra crescerà del più 50% tra il 2012 e il 2015.

Curiosità: a Ada Lovelace è oggi dedicato il linguaggio di programmazione Ada, che il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti d’America utilizza per gestire le librerie dati e i codici di sicurezza dei software militari. Il software Ada esiste dal 1977.