Alessandro Manzoni, Logo Google e immortalità

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Il 227° anniversario della nascita di Alessandro Manzoni viene oggi celebrato da Google Italia con un logo in home page su www.google.it. Il logo è un disegno in stile “affresco” che pone alcuni celebri personaggi de I Promessi Sposi (come La Monaca di Monza, Renzo e Lucia, Don Abbondio, L’Innominato) sui caratteri stilizzati di Google.

Come da tradizione, il logo Google concentra l’attenzione di milioni di persone sulla vita di un personaggio, questa volta tocca ad Alessandro Francesco Tommaso Manzoni (questo il nome completo), famoso scrittore italiano nato a Milano i 7 marzo del 1785 e morto nella stessa città il 22 maggio del 1873. Pronti a saperne di più su di lui?

Google fa il bis, ma soltanto in Italia

Il 7 marzo del 2010 Google aveva pubblicato un logotipo dedicato ad Alessandro Manzoni. La pubblicazione era “world wide” (di seguito trovate una immagine di quel vecchio “doodle”), e non aveva come protagonisti i personaggi de I Promessi Sposi. Erano infatti raffigurati una penna da scrittura ed una colomba bianca, simbolo della pace e dell’amore, ma anche della “purificazione”, termine che si sposa benissimo con gli scritti di Manzoni.

Il logo pubblicato oggi è invece visibile soltanto su Google Italia. Non è la prima volta che il motore di ricerca di Mountain View dedica dei loghi “geo-localizzati”. L’ultima volta, se ricordiamo bene, accadde con un logo dedicato a Federico Fellini. Anche quello si trattava di una iniziativa circoscritta nel nostro Paese.

Sui Promessi Sposi

Per scrivere “I Promessi Sposi”, nella sua edizione completa, quella che tutti abbiamo letto a scuola, Alessandro Manzoni impiegò ben 21 anni. Le prime bozze risalivano al 1821, con la stesura di un romanzo intitolato “Fermo e Lucia”, che vide la luce nel 1823. Nel 1827 Manzoni riscrisse una nuova stesura dell’opera, dal linguaggio più asciutto e dalla sintassi “più digeribile”. Il titolo era “I  Promessi Sposi, Storia milanese del sec. XVII scoperta e rifatta da Alessandro Manzoni”.

Negli anni a seguire Manzoni lavorò per cancellare il “retrogusto lombardo” dalle sue pagine, fino ad arrivare al 1840, con la pubblicazione di “Quarantana”, terza e ultima edizione del romanzo originale. L’edizione finale, arricchita dai disegni di Francesco Gonin (pittore torinese che visse tra il 1808 e il 1889), vide la luce nel 1842. Ad oggi molti critici riconoscono che il rapporto tra scrittura e immagine è uno dei punti di forza del romanzo. Durante questi anni Manzoni studiò tantissimi libri di storia d’Italia, molti dei quali furono pubblicati dalla comunità ecclesiastica, si trattavano perlopiù di memorie, anche cruente, delle stragi della pestilenza e dei suoi rapporti con il Governo e la Chiesa.

Dopo La Divina Commedia (10 milioni di copie) e Le Avventure Di Pinocchio (9 milioni), I Promessi Sposi, con 8.5 milioni di copie, è il terzo romanzo italiano più venduto nel corso del XX secolo. Siamo sicuri che resterà sul podio anche durante il XXI secolo.

“The Betrothed Lovers”

I Promessi Sposi è un libro  tradotto in 60 lingue del mondo e adottato in tutti i corsi di letteratura italiana. In lingua inglese, “I Promessi Sposi” è tradotto con il titolo “The Betrothed”, che significa “I Fidanzati”, il termine deriva “betrothal” che significa “promessa di matrimonio”. La prima edizione inglese fu stampata in Italia intorno al 1830, a Pisa, ed aveva il titolo di “The Betrothed Lovers”.

I Promessi Sposi vivono anche al di fuori delle pagine del romanzo: la mini-serie tv del 1989, quella con gli attori americani Burt Lancaster e Danny Quinn, e le musiche di Ennio Morricone, è famosa in tutto il mondo; mentre l’ultima tournée dell’adattamento teatrale, curato da Massimo Finazzer Flory, è partita lo scorso 11 ottobre 2011 al Kennedy Center di Washington, in America. Sono meno famosi gli sceneggiati del 1967, trasmessi dalla Rai, con Nino Castelnuovo e Paola Pitagora nei panni di Renzo e Lucia

Curiosità: la famosa serie tv “Renzo e Lucia” trasmessa in Italia nei primi anni ’90 su Retequattro non c’entra nulla con I Promessi Sposi! La serie era un adattamento della soap opera argentina intitolata “Cosecharas tu siembra”, ed aventi per protagonisti Luca e Giuliana, diventati appunto “Renzo e Lucia” in Italia.

Personaggio immortale

Giuseppe Guerzoni, parlamentare e scrittore italiano che scrisse la più grande biografia mai pubblicata di Giuseppe Garibaldi, era contemporaneo di Alessandro Manzoni (visse infatti tra il 1835 e il 1886). Nell’incipit della sua opera “Arte e Politica”, il Guerzoni scriveva che “Alessandro Manzoni gode con una virginale modestia un’anticipazione d’immortalità, e prossimo all’Olimpo dimentica la terra”, e riconosceva in lui una certa complicità con il descrivere le storie e al tempo stesso immortalare le pagine dell’Italia che fu. Complicità che lo rendeva immortale e che fu il marchio di fabbrica dell’autore Alessandro Manzoni.

Lo stesso Manzoni, del resto, in una delle lettere scritti a M. Chauvet, diceva che “più si considera, più si studia un’azione storica suscettibile d’essere resa drammaticamente, e più si scoprono legami tra le sue diverse parti, più si coglie nel suo insieme una ragione semplice e profonda. Vi si distingue infine un carattere particolare, direi quasi individuale, qualche cosa di esclusivo e di proprio, che la rende quale essa è, per sempre”. Come scrittore e “sommo poeta”, Manzoni ebbe fin da subito un grandissimo successo, successo che lo rese “immortale”. Immortale nella storia d’Italia, immortale nelle arti, immortale nelle librerie, e da qualche anno, immortale anche su Internet. Oggi Manzoni riposa in pace presso il Cimitero Monumentale di Milano.