Amy Winehouse: morte shock, gossip sui retroscena

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“Non riesco nemmeno più a respirare da quanto sto piangendo. Ti amerò per sempre, amerò per sempre la vera te”.

Le parole toccanti, sono quelle di Kelly Osbourne, grande amica di Amy Winehouse, la famosa cantante trovata morta due giorni fa per cause che la polizia, in maniera cauta, deifinisce come ‘ancora da chiarire’.

Si, perchè la morte della Winehouse, in un primo momento giudicata come ‘in linea’ con il suo dichiarato uso sregolato di alcol e droghe, quindi diretta conseguenza di questo stile di vita, in realtà pare che possa essere stata causata da altri ulteriori motivi.

Certo, non era un mistero la conduzione sregolata della sua vita, i suoi continui ricoveri in cliniche o centri di disintossicazione dall’abuso di droghe e alcol, il conflittuale e turbolento rapporto con l’ex marito, Blake Fielder-Civil e le denunce di stalking che lo stesso avrebbe mosso all’indirizzo della cantante.

Eppure, i ‘rumors’ parlano di probabile suicidio della Winehouse -soprattutto avanzati dal Sunday Times- che getterebbero delle ombre circa i giudizi fin troppo affrettati sulla sua morte che da più parti si sono accumulati. Certo, appaiono subito ovvie le cause cliniche del decesso, cioè a seguito di un cocktail di farmaci e droghe, ma effettivamente si potrebbe ipotizzare una volontà della cantante di porre fine alla sua vita. Come una presa di coscienza che l’avrebbe portata ad attuare un consapevole gesto per scrivere la parola Fine.

Morte, quella di Amy Winehouse che in ogni caso, a prescindere dalle cause personali o dalle modalità con le quali è stata attuata, getta nel dolore milioni di fans in tutto il mondo, compresi i suoi amici che però, evidentemente, non sono riusciti a starle accanto abbastanza per evitare la sua prematura quanto drammatica scomparsa.