Anche Finmeccanica paga la crisi economica: perdite per 767 milioni

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E così anche il gruppo Finmeccanica paga salata la crisi economica mondiale chiudendo i primi nove mesi dell’anno con una perdita netta di ben 767 milioni di euro. Quindi deve rivedere la stima sui ricavi l’anno ed è costretta a cancellare il dividendo per l’anno corrente.
Il consiglio di amministrazione proporrà all’assemblea degli azionisti che dovrà approvare il bilancio 2011 di non distribuire dividendi. Nel 2010 il pay out era stato del 46% a 258 milioni. Ma per Finmeccanica l’anno in corso è davvero critico. Il cda presieduta ha rivisto al ribasso le stime sui ricavi 2011: prevede si attestino tra i 17 e 17,5 miliardi di euro.
Il gruppo in una nota sottolinea che devono essere valutati alcuni  impatti sui risultati a fine anno: «Questi effetti potranno incidere sul risultato netto atteso per fine dell’esercizio che potrebbe risultare molto peggiore rispetto a quanto rilevato al 30-09-22011″.
L’ebitda adjusted per questo esercizio è atteso con un pesante “meno” di circa 200 milioni di euro. Sulla perdita registrata a fine settembre (utile 2010 di 321 milioni) pesano oneri non ricorrenti per 753 milioni che sono riconducibili al settore aeronautico. L’ebitda adjusted è negativo per 188 milioni (era invece positivo per 856 milioni lo scorso anno). I ricavi calano del 5% a 12,25 miliardi, gli ordini del 21% a 10,6 miliardi. L’indebitamento finanziario netto è di 4,66 miliardi, vale a a dire superiore ai 3,1 miliardi di fine 2010, ma invece  inferiore di 232 milioni rispetto al 30-09-2010. E il dato, va ricordato, beneficia per 344 milioni della cessione del 45% di Ansaldo Energia…
Vale la pena ricordare che Finmeccanica ha importanti partecipazioni azionarie, acnhe del 100 per 100,  in aziende di grande importanza mondiale come Ansaldo, Alenia, Selex, Telespazio…