Apple: Tim Cook tra i fautori del successo

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Steve Jobs, se da qualche parte del Pianeta, riesce ancora a guardarci sarà sicuramente contento di quello che ha creato. Ieri, infatti, dopo che dal 5 ottobre, giorno in cui Steve ci lasciò definitivamente, il titolo della Apple era sceso a quota 366 dollari, ha sfondato quota 503 dollari in Borsa.

Ciò ha portato la capitalizzazione dell’azienda più ricca del Pianeta a superare i 470 miliardi di dollari: un successo unico se si pensa che quei soldi basterebbero a ricostruire il debito della Grecia o ad evitare le infinite manovre strazianti che i cittadini italiani sono costretti a subire.

E i meriti vanno a Tim Cook, l’uomo che ha raccolto l’eredità di Steve Jobs, l’attuale ceo di Apple. Un uomo riflessivo, calma, preparato, che è entrato nell’azienda dopo che Steve Jobs aveva scartato decine di manager in modo abbastanza drastico dopo neanche qualche minuto di conversazione.

Steve aveva probabilmente già capito, visto le sue straordinarie qualità e il suo formidabile intuito, che quell’uomo sarebbe diventato un pilastro importante della Apple, e infatti anche in questo caso aveva ragione. Cook era già diventato un punto di riferimento fondamentale per la Apple quando Steve era ancora vivo e ha continuato ad esserlo ancor di più in seguito alla sua morte.

I due, sono riusciti a mettere su, in questi 14 anni di lavoro insieme, una compagnia che, nonostante provenisse da umili origini, adesso è diventata un’azienda commerciale e finanziaria al di sopra di tutte le altre. Difficilmente vi sarà una compagnia pubblica che riesca a raggiungere tali successi e il merito, che in primis và a Steve Jobs, c’è l’ha anche quest’uomo di nome Tim Cook che adesso rappresenta il simbolo della Apple. E a loro vanno i nostri più sinceri complimenti per quello che sono riusciti a creare.