Arriva il Social Bond ”UBI Comunità per Cesvi”

UBI Banca annuncia l’emissione del prestito obbligazionario “solidale” per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, di cui richiederà l’ammissione alla quotazione al MOT (Mercato Telematico delle Obbligazioni), “UBI Comunità per Cesvi”. I proventi di tale emissione saranno in parte devoluti, a titolo di liberalità, al Cesvi, organizzazione che dal 1985 opera per supportare lo sviluppo economico e sociale delle popolazioni più vulnerabili con un approccio sostenibile e di lungo periodo, basato sul coinvolgimento delle comunità locali.

“Anche per il 2013 il Gruppo UBI Banca si vuole caratterizzare per il sostegno a progetti significativi e di elevato interesse sociale, come quello promosso dal Cesvi”, commenta Rossella Leidi, Chief Business Officer di UBI Banca. “Un’operazione solidale che contribuisce a sostenere una delle più importanti Onlus a livello nazionale attive nel campo della solidarietà e della lotta alla fame attraverso il superamento delle logiche di mera sussistenza, stimolando la crescita di un’economia agricola locale. Sono convinta che, come già successo per tutte le emissioni di Social Bond del 2012, anche in questo caso l’accoglienza della clientela sarà molto positiva”.

“I proventi devoluti da UBI Banca verranno impiegati dal Cesvi per migliorare le condizioni di vita delle popolazioni che vivono in Uganda centrale” afferma Giangi Milesi, presidente Cesvi. “I molti anni di guerra” continua Milesi “hanno interrotto la produzione agricola e il sistema di autosufficienza alimentare delle famiglie che vivono nella zona. Il progetto, che coinvolgerà 23mila membri della comunità, cercherà di garantire la sicurezza alimentare e insieme incrementare il reddito delle famiglie, passando da un’agricoltura di sussistenza a un’agricoltura orientata al mercato”.

Le obbligazioni, emesse da UBI Banca, hanno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, durata 3 anni, cedola semestrale, tasso annuo lordo pari al 2% per il primo anno, 3% per il secondo e 4% per il terzo anno; possono essere sottoscritte dal 25 febbraio al 29 marzo 2012, salvo chiusura anticipata o estensione del periodo di offerta.

L’introduzione dei Social Bond in Italia rientra nella rinnovata strategia commerciale del Gruppo UBI Banca di accompagnamento del Terzo Settore – non profit lungo un percorso di crescita e di innovazione sociale e di sostegno ai progetti ad alto impatto sociale promossi da soggetti pubblici e privati nei territori di riferimento, avviata nell’ultimo trimestre del 2011 attraverso il lancio di UBI Comunità, piattaforma di servizi e di strumenti dedicati alle organizzazioni non profit e alle istituzioni religiose. UBI Comunità è un innovativo modello di servizio che si propone di offrire risposte tempestive ed efficaci alle eterogenee necessità del non profit attraverso prodotti appositamente pensati per dare sostegno bancario e creditizio a fronte della gestione quotidiana dell’attività, alla progettualità ed agli investimenti.

Da aprile 2012 ad oggi sono stati collocati dal Gruppo UBI Banca 18 Social Bond per un controvalore complessivo di oltre 200 milioni di euro, che hanno reso possibile la devoluzione di contributi per oltre un milione di euro volti a sostenere iniziative di interesse sociale. La gran parte di queste obbligazioni è stata sottoscritta con largo anticipo rispetto al termine di chiusura del collocamento, a testimonianza della comunanza di intenti fra il Gruppo e i suoi territori di riferimento.

Prima dell’adesione, per un’illustrazione esaustiva delle caratteristiche delle Obbligazioni, si invita a leggere la Scheda Prodotto congiuntamente al Prospetto di Base depositato in Consob in data 8 febbraio 2013ed alle Condizioni Definitive disponibili gratuitamente nelle filiali e sui siti web dell’emittente (www.ubibanca.it) e dei collocatori da cui sono rilevabili i costi, le condizioni e i rischi tipici dell’investimento in oggetto.

Si rinvia, per una più dettagliata informativa circa le condizioni, i costi e i rischi alla nota di sintesi dell’emissione ed in particolare – per quanto riguarda i rischi – alla Sezione D della stessa.