Articolo 31: cosa cambia dopo la Riforma Monti 2011

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Il governo di Mario Monti ha ottenuto la fiducia sulla manovra con 257 voti favorevoli. Ma come cambierà l’articolo 31, dopo la Riforma che il nostro presidente del Consiglio, ha messo in atto?

Avverranno dei cambiamenti abbastanza sostanziali ma è impossibile spiegarli tutti in poche righe e per questo ci concentreremo solo sull’articolo 31. Saranno liberalizzati, in modalità permanente su tutto il territorio nazionale, gli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali; dunque nuove attività commerciali potranno essere aperte senza vincoli. E’ questa la novità sostanziale della maxi riforma del Governo Monti, il cui articolo 31 estende di fatto la liberalizzazione degli orari di apertura degli esercizi commerciali a tutti i comuni, sopprimendo la limitazione, prevista dalla manovra di luglio, alle sole città turistiche e città d’arte. Le professioni inoltre entro il 12 agosto 2012 dovranno uniformare gli ordinamenti della legge 138/2011 altrimenti verranno cancellate; scompariranno anche le disposizioni sui prezzi minimi, la fornitura di beni e servizi e la limitazione delle attività economiche sul nostro territorio. In teoria, la liberalizzazione punta sul corretto funzionamento del mercato e sulle sue condizioni di parità.
Una cosa però che non si è ancora capito se si verifica o meno. Settimane fa, era stata data la notizia che sarebbero stati liberalizzati i farmaci di fascia C, ovvero quei medicinali che danno esclusivamente sotto prescrizione medica e sono completamente a carico del cittadino, come antinfiammatori, ansiolitici, antidepressivi, antipsicotici, e via dicendo. La liberalizzazione prevedeva che i farmaci di fascia C fossero venduti anche nelle parafarmacie e nei centri commerciali di comuni superiori ai 15.000 abitanti. Secondo alcuni esperti, la norma così come è stata approvata, è totalmente priva di efficacia e probabilmente non porterà alcun risultato. In assenza, quindi, di un obiettivo preciso potrebbe anche essere deciso di mantenere l’obbligo di ricetta per tutti I farmaci presenti nella lista citata dalla norma, oppure di togliere l’obbligo di ricetta solo per un numero ridottissimo di farmaci.

Insomma, sembrerebbe che così come è stata approvata, si tratta di una norma inutile.