Attacchi informatici alle banche: mossa FBI in USA

Fbi

L’FBI ha paura. L’Agenzia per la sicurezza nazionale, divisione dell’esercito americano, sta fornendo alle banche di Wall Street assistenza contro eventuali cyber attacchi.

In America il timore che gli hacker possano entrare nei sistemi informatici delle banche, creando problemi sui mercati mondiali, cresce sempre di più. E per questo, secondo quanto riporta la Reuters, ha messo in guardia gli istituti bancari sui particolari rischi che possono correre, fornendo loro assistenza contro imprevisti cyber attacchi. Il terrore è che i pirati cibernetici riescano a disabilitare il sistema di trading e accedere agli Atm, ottenendo così qualsiasi tipo di informazione sui dati della banca. L’Fbi ha già assistito le banche ad evitare cyber attacchi aiutandole a identificare le vulnerabilità della rete. Lo scorso anno, infatti, un attacco informatico permise agli hacker di violare i sistemi del Nasdaq, attraverso cui transitano gli scambi azionari del listino tecnologico della Borsa di Wall Street, riuscendo ad installare dei software in grado di spiare i consigli di amministrazione delle società quotate. L’attacco fu dichiarato solo a febbraio di quest’anno, dietro esplicita richiesta del Ministro Usa della Giustizia, dopo le rivelazioni del Wall Street Journal. Nasdaq, poco dopo, rivelò che l’attacco aveva riguardato solo il software online Directors Desk e che le infrastrutture non erano state violate. In seguito però l’FBI e la NSA aprirono un’inchiesta, ancora non terminata, sull’accaduto che ha invece rivelato gli ulteriori danni innescati dall’attacco. Probabilmente gli hacker hanno invece avuto accesso a documenti riservati.

Dopo questo attacco, il terrore di una nuova intrusione è divenuto sempre più forte, e l’FBI non può far altro che trovare delle soluzioni più efficienti per proteggere Wall Street.