Attualità: l’arresto di Nicola Cosentino

camera dei deputati

E’ arrivato il primo sì per l’arresto dell’ex sottosegretario del Popolo delle Libertà Nicola Cosentino. Adesso è veramente concreto il rischio che possa andare in carcere.

Nicola Cosentino è stato accusato dalla procura di Napoli per concorso esterno in associazione mafiosa e violazione della normativa bancaria. Quello che la procura ipotizza è che lui possa aver riciclato denaro sporco per il progetto di un centro commerciale abusivo nel Casertano.

Secondo l’accusa, inoltre, Cosentino sarebbe il referente nazionale del clan camorristico dei Casalesi: il deputato avrebbe ottenuto da dirigenti dell’Unicredit di Roma un finanziamento, che poi è stato in parte bloccato, di cinque milioni di euro per una società legata ai Casalesi.

Per questo, nei riguardi del coordinatore del Pdl in Campania, su richiesta dei pubblici ministeri di Napoli Antonio Ardituro, Francesco Curcio e Henry John Woodcock, era stata emessa dal gip Egle Pilla ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il provvedimento è stato poi confermato dal Tribunale del riesame il 15 dicembre scorso.

Ieri, 10 gennaio 2012, si è riunita la giunta per le autorizzazioni a procedere di Montecitorio che ha deciso di andare avanti per la richiesta di arresto del tribunale del Riesame di Napoli. E domani si dovrebbe arrivare alla fine di questo lungo iter perché toccherà all’aula della Camera prendere la decisione definitiva attraverso il voto a scrutinio segreto.

Nel mentre sono già iniziati gli scontri tra il Partito delle Libertà e la Lega. Quest’ultima ha infatti votato a favore per il carcere del politico napoletano e l’area del Pdl si è particolarmente agitata dopo questa presa di posizione, primo fra tutti il nostro ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Aspettiamo domani per sapere come finirà questa triste storia.