Attualità, Vatileaks e il Vaticano

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Da circa un mese, dopo la notizia pubblicata su Il Fatto Quotidiano dal giornalista Marco Lillo, girano indiscrezioni e presunti documenti segreti che potrebbero scuotere la Segreteria di Stato vaticana. Il fanta Vatileaks, come molti hanno soprannominato le carte potrebbe portare alla luce dei documenti esplosivi su questioni relative al Vaticano, potrebbero venir fuori tra non molto tempo.

Il segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone, ha voluto sottolineare che i documenti pubblicati di recente da Il Fatto Quotidiano o mandati in onda da Gli intoccabili, che poi hanno sconvolto anche la stampa estera che ha subito riportato la notizia, sono autentici proprio perché riportano il timbro di registrazione della Segreteria di Stato.

I documenti, che ormai sono stati analizzati da più parti, sono anche stati commentati all’interno del blog dal vaticanista Andrea Tornielli che sostiene che la cosa che lo ha più colpito nello scambio Bertone-Tettamanzi “non è tanto la vicenda oggetto della diatriba quanto piuttosto i toni imperativi con i quali il numero due del vaticano si rivolgeva all’arcivescovo di Milano, presidente dell’istituto Toniolo, l’ente che controlla l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Secondo il Tornielli infatti erano toni che sono poco in linea con l’equilibrio e la saggezza che in Vaticano si cerca, almeno per la forma, di far rispettare e che invece non appaiono minimamente in queste carte. Riguardo invece la delicata vicenda che ha visto il Vaticano in prima linea per il salvataggio del San Raffaele, ospedale fondato da don Luigi Verzè, alcuni dicono che ci sono certamente delle lettere o dei documenti che danno un’inquadratura diversa a questa vicenda.

Dunque ci aspettiamo che presto arrivino anche nuove rivelazioni su come sia andata realmente quest’operazione. Chissà quali siano le verità, quel che appare chiaro è che anche negli ambienti in cui non ci immagineremo mai di trovare delle diatribe del genere, esistono eccome.