Aumento capitale Unicredit, novità da gennaio 2012

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Arriva il via libera alla ricapitalizzazione da 7,5 miliardi di euro. Unicredit ottiene in assemblea il si ufficiale da parte dei soci per l’aumento di capitale.

L’aumento passa col voto favorevole del 98 per cento del capitale presente, non senza però che tra i soci storici emergano i distinguo. L’assemblea straordinaria di Piazza Cardusio ha quindi approvato le misure di rafforzamento patrimoniale del gruppo. Un innalzamento necessario per portare il patrimonio al 9 per cento richiesto dall’autorità bancaria europea già nel 2012 (superiore al 10 per cento nel 2015) e dalle norme di banca sistemica. L’aumento di capitale prevede emissioni di azioni ordinarie con godimento regolare da offrirsi in opzione ai soci titolari di azioni ordinarie e a quelli portatori di azioni di risparmio di Unicredit. Di fronte ai soci, l’amministratore delegato, Federico Ghizzoni, ha spiegato le necessità di questo aumento, al fine di difendersi dalle agenzie di rating. Il coefficiente di capitale primario supererà quindi il 9 per cento già nel 2012. Nel mentre come per magia, anche dal Governo è arrivata la notizia dello sblocco dei fondi libici, quindi anche Tripoli potrà partecipare all’operazione. La Banca centrale libica, che detiene il 4,9 per cento della banca, contribuirà con ben 375 milioni. E dopo questa scelta, anche la Libyan investment authority, il fondo sovrano che detiene il 2,6 per cento, sarebbe pronta a fare la sua parte ma per questo si definitivo dobbiamo ancora aspettare che venga fissato il prezzo nella prima settimana di gennaio, trattandosi di un fondo.

Un aumento essenziale per avviare il gruppo su un sentiero di crescita.