Aumento del costo del petrolio: l’impennata del barile fa schizzare in alto il prezzo dei carburanti

benzina

Le tensioni in Bahrain e l’esplodere della violenza in Libia, dove si parla di circa mille morti causati dai bombardamenti dell’aviazione libica contro i rivoltosi, fanno impennare il prezzo del petrolio, che cresce di ora in ora.

Le tensioni internazionali, che hanno fatto salire i prezzi di benzina e diesel nella zona del Mediterraneo (rispettivamente +4,50 e + 15 dollari alla tonnellata), sono la causa di una forte raffica di aumenti sulla rete carburanti.

A questo proposito giungono dati inequivocabili. Eni, ad esempio, ha aumentato di 1,5 centesimi i prezzi raccomandati di entrambi i prodotti e si posizionata al top tra tutte le compagnie, con prezzi medi che toccano 1,521 euro/litro per la benzina e 1,409 il gasolio.

Prezzi senza dubbio molto alti, seguiti però dai ritocchi in alto delle altre maggiori compagnie di distribuzione di carburante. Rincari infatti anche per la Esso, +1 centesimo sul gasolio e +0,7 sulla benzina, per laQ8 +0,5 centesimi sulla benzina, per la Shell +0,5 su entrambi i prodotti e, infine per TotalErg +0,5 su benzina e gasolio.