Auto: la Fiat continua a pagare pegno, prima la Volkswagen

FIAT

In Europa le immatricolazioni di nuove automobili sono diminuite del 9,2 per cento annuo nello scorso mese, a 923.381 unità. Le vendite del gruppo Fiat sono scese del 16,5 per cento rispetto a febbraio dello scorso anno a 66.249 unità, per una quota di mercato in flessione al 7,2 per cento dal 7,8 per cento.
Nei soli 27 paesi dell’Unione Europea, le consegne sono calate del 9,7 per cento, con un -16,7 per cento per il gruppo Fiat (quota al 7,3 per cento contro il 7,9 per cento di un anno prima).
La prima della classe è Volkswagen (-2,1 per cento, quota salita al 23,9 per cento dal 22,2 per cento). Il gruppo Psa Peugeot Citroen segna -16,5 per cento (quota in calo al 12,8 per cento dal 13,9 per cento), Renault -23,7 per cento (9,4 per cento da 11,1 per cento), Ford -7,7 per cento (al 7,4 per cento dal 7,3 per cento) e Gm -13,6 per cento (all’8 per cento dall’8,4 per cento). Al sesto posto c’è Fiat, seguita da Bmw (-0,3 per cento, quota al 5,4 per cento dal 4,9 per cento), Daimler (+5,2 per cento, al 4,9 per cento dal 4,2 per cento) e Toyota (-13,8 per cento, al 4 per cento dal 4,3 per cento).
Le vetture con il marchio del gruppo  torinese hanno venduto il 18,3 per cento in meno e le Alfa Romeo hanno fatto segnare -29,4 per cento. Cali solo in parte compensati dal +3,1 per cento di Lancia/Chrysler e dal +58,1 per cento di Jeep.
Tra le altre marche, si segnala il +31,4 per cento di Kia, che vede salire la propria quota al 2,4 per cento dall’1,7 per cento.
Quanto all’andamento delle immatricolazioni nei singoli paesi, è invariato il dato della Germania, mentre segnano decise flessioni l’Italia (-18,9 per cento) e la Francia (-20,2 per cento). In controtendenza Danimarca (+18,9 per cento), Ungheria (+20,2 per cento), Bulgaria (+12,7 per cento), Finlandia (+14,1 per cento), Romania (+27,4 per cento) e Slovacchia (+11,8 per cento).
La flessione più forte è stata quella della Grecia, con vendite crollate del 45,2 per cento.