Aziende cinesi, borsa d’oro: le azioni in Cina crescono del +20%

borsa cina 2011

Lo scorso 1 ottobre si è celebrato il quarantennale delle relazioni diplomatiche tra la Cina e l’Italia: l’ambasciatore della Cina per l’occasione ha consegnato al ministro Giulio Tremonti un libro celebrativo di questa bella storia. Al regalo del volume, nel corso del mese di ottobre si sono aggiunte tante discussioni per conto dell’Italia, e del vecchio continente in generale, nei confronti della Cina, che sta investendo sull’Europa in tempo di crisi.

Quasi tutti gli Stati europei sono in cerca di fondi per rafforzare le loro casse, e la Cina, offrendosi come salva-Stati, potrà in futuro esercitare una grande influenza sulla nostra economia. Un investimento sicuro, quindi, che va di pari passo con il processori “smaltimento” da parte della Cina dei titoli e dei tesori dell’America (la Cina possiede 3.2 miliardi di dollari come riserve per le valute straniere); la stessa Cina potrebbe sottoscrivere fino al 6% dei 111 miliardi di titoli di Stato italiani che scadranno a fine anno 2011.  Chi pensa che la Cina però stia crescendo solo in funzione degli investimenti sull’Europa si sbaglia di grosso. Tutte le 658 società quotate in borsa in Cina sono cresciute del +20% nel terzo trimestre del 2011 (fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor), per un profitto netto toale di circa 113.28 miliardi di yen.

Il trend di crescita continua e rispetto al 2010 è aumentato a sua volta del +19.09%. E’ interessante osservare come dagli studi di mercato, è emerso che circa il 15% delle aziende cinesi quotate in borsa abbia visto raddoppiare gli utili rispetto all’anno precedente; e di come aziende che operano nel settore petrolchimico facciano registrare una grande crescita, nonostante si pensi che il settore sia in crisi.