Aziende di giochi online: battute dalla crisi?

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n attesa dei dati definitavi ufficiali che verranno consegnati alla stampa dall’AAMS presumibilmente a inizio 2014, accontentiamoci di riesaminare quelli relativi all’anno 2012 elaborati dall’Osservatorio Gioco Online della School of Management del Politecnico di Milano. Il rapporto – intitolato “Il Gioco online in Italia: un mercato già maturo?” – si interrogava circa le reali prospettive di crescita di un settore che ha vissuto nel giro di una manciata d’anni un vero boom.

Ma questa crescita è stata solo la conseguenza di un sistema legislativo favorevole al gambling online, che ha permesso all’offerta di allargarsi anno dopo anno. Più giochi a disposizione degli utenti si sono tradotti in più quote giocate. Oggi, però, il numero di utenti è stabile e fermo a circa 800mila.

Lo conferma anche il trend delle giocate, che è aumentato nel 2012 di poco meno del 2%. L’unico segmento in cui la spesa è aumentata fino a triplicare è stato quello dei casinò games, ma a detrimento di altri giochi. In effetti, con l’aumento dell’offerta di giochi e una base utenti sostanzialmente stabile, ogni nuovo gioco tende a cannibalizzare tutti gli altri. Lo dimostra in pieno il poker torneo, che dopo alcuni successi importanti, è stato abbandonato (-43%) a favore del poker cash (+63%).

Il settore del gioco online non è stato mai interessato da una crescita strutturale, ma solo da una sempre più ampia possibilità di giocare in maniera legale. Per questo, l’Osservatorio del Politecnico di Milano non prevede una crescita di grande portata nel 2013, ma un semplice assestamento.

Che conseguenze ha questa situazione per le aziende che hanno fatto del gioco online il loro business? Sostanzialmente, le agenzie major vedranno potenziata la propria posizione (già oggi le 10 major accentrano il 74% della spesa), mentre le piccole agenzie abbandoneranno il campo per mancanza di fondi da destinare a sviluppo e marketing. I grandi operatori che permettono di fare scommesse sportive online e giocare online continueranno a farlo, in alcuni casi assorbendo agenzie minori, in altri sottraendo utenti ai loro competitor.

In un mercato maturo come sembra essere in Italia quello del gioco online, l’unica strada per sopravvivere è quella della specializzazione e della diversificazione: ricerca di canali poco battuti (ad esempio il mobile), creazione di community per fidelizzare gli utenti, invenzione di prodotti di nicchia che attraggano target specifici.

In ogni caso, il gioco online non è un settore in crisi: con una spesa annua di 750 milioni, nell’intrattenimento è secondo solo al mercato dei videogames, mentre ha già superato di gran lunga cinema e teatro.

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