Banche: JP Morgan festeggia un ottimo 1° trimestre

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JP Morgan, il gigante bancario a stelle e strisce,  ha chiuso il 1° trimestre con un utile netto in lieve calo a 5,4 miliardi di dollari Usa (un -3,5 per cento rispetto al 2011) anche se i profitti per azione sono risaliti da 1,28 a 1,31 dollari Usa.
L’utile si è rivelato in ogni caso superiore alle attese degli esperti così come i ricavi, arrivati a 26,71 miliardi di dollari Usa, in crescita del 6 per cento mentre gli esperti si attendevano un calo del 4 per cento.
La banca guidata da Jamie Dimon ha beneficiato del fatturato (2 miliardi di dollari Usa contro una perdita di 489 milioni di dollari Usa un anno fa) del settore mutui dove i programmi d’incentivazione federali e i tassi d’interesse eccezionalmente bassi hanno incoraggiato molte famiglie a scegliere la strada del rifinanziamento.
Gli istituti di credito statuniente nel 1° trimestre 2012 hanno erogato mutui per 318 miliardi di dollari Usa in larga parte (242 miliardi di dollari) sotto forma di rifinanziamenti.
Nel 2012 il titolo di JPMorgan ha guadagnato il 35 per cento al Nyse, facendone il 3°  miglior performer di tutto il KBW Bank Index che dal 1° gennaio ha fatto segnare un +24 per cento.
Utile netto in crescita del 13 per cento a 4,02 miliardi di dollari Usa per Wells Fargo nel 1° trimestre, a fronte dei 3,57 miliardi di dollari dello stesso periodo del 2011. L’utile per azione è di 75 centesimi, superiore alle attese degli esperti che avevano previsto un risultato di 73 centesimi per azione.
Superata anche la stima sui ricavi, a 21,6 miliardi di dollari Usa contro i 20,4 attesi dai mercati. Tuttavia il margine d’interesse sui prestiti è leggermente calato al 3,91 per cento, rispetto al 4,05 per cento dl 2011.