Banche: Monte Paschi di Siena emetterà un bond da un miliardo di euro

MONTE PASCHI DI SIENA

Una delle più antiche banche al mondo, vale a dire Monte dei Paschi di Siena, dovrà ricorrere all’aiuto dello Stato Italiano per rafforzare il proprio capitale, che era stato dilapidato con i prestiti nel settore immobiliare e con l’operazione di acquisto di Antonveneta. La banca, affidata ad Alessandro Profumo, l’ex numero 1 di Unicredit,  ha un fabbisogno di capitale di 3,2 miliardi di euro e per colmarlo emetterà un bond da un miliardo di euro che sarà sottoscritto dal Tesoro, uno schema che era stato deciso dall’ex ministro Giulio Tremonti per aiutare le banche in difficoltà nel reperire nuove risorse.
La ricapitalizzazione è stata imposta dall’Eba (Authority europea bancaria) e deve avvenire entro il 30 giugno. Già oggi la Banca d’Italia potrebbe dare l’autorizzazione all’emissione. In precedenza MPS aveva utilizzato 1,9 miliardi di euro di Tremonti bond e, in attesa del via libera di Via Nazionale, la banca ha posticipato il consiglio di amministrazione sul piano industriale nel quale deciderà la cessione della maggioranza della controllata Biver alla Cassa di Asti.
Le linee strategiche per i prossimi tre anni dell’istituto di vredito senese saranno presentate alla comunità finanziaria mercoledì 27 giugno.
Vale la pena ricordare che la Banca Monte dei Paschi di Siena, nata nel 1472 come monte di pietà per dare aiuto alle classi disagiate della popolazione senese, è la banca più antica del globo tuttora in attività. Infatti, mentre MPS ha continuato la propria attività ininterrotamente dalla nascita fino ad ora, la Banca di San Giorgio, seppur nata nel 1407, colla denominazione Casa delle Compere e dei Banchi di San Giorgio, operò fino al 1805, per poi essere rifondata nel 1987 col nome Banco di San Giorgio.