Banche: a Monte Paschi di Siena serve subito un miliardo di euro

MONTE PASCHI DI SIENA

Monte Paschi di Siena è di nuovo sotto la pressione delle vendite: i titoli dell’istituto di credito senese accusano infatti un ribasso del 5 per cento portandosi sul nuovo minimo di 0,1781 euro. Il tutto nell’attesa del piano industriale che verrà esaminato dal consiglio di amministrazione lunedì 25 prossimo e illustrato alla comunità finanziaria martedì 26 giugno.
Il valore di borsa di Mps ormai si è assottigliato a 2 miliardi di euro, un livello inferiore al rafforzamento che era stato richiesto dall’Eba per fine di questo mese e pari a 3,2 miliardi di euro.
Dunque gli investitori si chiedono come Fabrizio Viola, il nuovo amministratore delegato,  riuscirà a rispettare i dettami dell’Autorità europea delle banche: per adesso è riuscito a recuperare circa 2,3 miliardi di euro, ma all’appello manca sempre un miliardo di euro e a Milano c’è chi non esclude che alla fine verrà lanciato un nuovo aumento di capitale, anche se questa operazione è stato più volte esclusa dai vertici. Del resto questo intervento comporterebbe un’ulteriore diluizione della fondazione, che è già scesa al 36 per cento.
Intanto a breve potrebbe essere raggiunto un accordo per la cessione di Biverbanca, cercata da Popolare di Vicenza e C.R.Asti, Monte Paschi potrebbe incassare circa 200 milioni di euro. sarebbe inoltre allo studio la vendita di alcuni sportelli di Antonveneta. In più c’è l’ipotesi dei co.co bond, titoli che si convertono in azioni nel caso in cui il patrimonio scenda sotto una certa soglia. Tanto perchè la peggio non c’è mai fine stamane Standard & Poor’s ha posto in credit watch negativo il rating a lungo termine “bbb” e quello di breve termine “a-2″ su Banca Monte dei Paschi di Siena.