Banche: Standard & Poor’s taglia il rating di 34 banche italiane

Standard & Poor's

Standard & Poor’s taglia il rating di ben 34 banche italiane. Tra i nostrani istituti colpiti dalla scure della potente e celebre agenzia di rating ci sono banche molto imporanti del nostro sistema creditizio come  Mediobanca, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena, Intesa SanPaolo. Standard & Poor’s ha abbassato il rating di 34 delle 37 banche italiane che sono state da lui esaminate.
Tutte hanno inoltre avuto un outlook negativo. Tagliate a ‘BBB+’, tra gli altri, Ubi Banca, Unicredit, Intesa Sanpaolo, Bnl, Mediobanca.
La Popolare di Milano ha visto il rating ridotto a ‘BBB-‘ così come il Banco Popolare e la Banca Carige, mentre il merito di credito di Mps è stato rivisto a a ‘BBB’.
Il declassamento delle banche operato dall’agenzia di rating è il naturale seguito dell’azione compiuta sul rating della Repubblica italiana a ‘BBB+’. Standard & Poor’s spiega a la sua decisione con i timori sulla redditività delle nostre abche e sulla loro capacità di rifinanziare il debito all’ingrosso.
L’abbassamento dei rating è basato anche sulla revisione del cosiddetto bicra (acronimo che indica il “rischio del settore bancario”) al livello “4” da “3”, in una scala che va da 1 (il rischio minimo) a 10 (il rischio massimo). Gli istituti di credito del Belpaese si trovano nel gruppo 4 assieme a banche del Sudafrica, della Repubblica Ceca,  del Brasile e del Messico.
«La vulnerabilità dell’Italia – spiega l’agenzia – ai rischi esterni di finanziamento è aumentata considerando l’elevato ammontare del suo debito, e questo ha prodotto una importante riduzione della capacità degli istituti di credito di rifinanziare il loro debito “wholesale” (all’ingrosse)”.