Banche: Unicredit pronta ad aumentare il credito a famiglie e imprese

UNICREDIT

Federico Ghizzoni, l’amministratore delegato di Unicredit, fa una promessa: sono pronti 75 miliardi di euro di crediti, per imprese e famiglie. Ma al contempo Ghizzoni chiede al governo “un contesto legale-amministrativo dove si possa lavorare e fare impresa” perché le banche sono aziende “private” disposte a fare sacrifici per l’Italia.
Il riferimento è alla norma che azzera le commissioni bancarie che non consente “di lavorare in un clima di prezzi commissariati”. Per far calare i prezzi “occorre avere più competizione”.
Il manager riconosce agli imprenditori  nostrani che c’è stato un calo del credito alla fine dello scorso anno ma occorre avere “un dialogo costruttivo” e le aziende devono “affrontare i loro problemi strutturali. Le imprese hanno sottovalutato l’impatto di Basilea3″. Unicredit è, quindi, pronta per “i prossimi anni” a erogare “40 miliardi di credito aggiuntivo alle imprese e più di 35 alle famiglie”.
Ma non sarà per forza di cose credito facile perché Ghizzoni avverte: “Lo faremo in maniera corretta, e perché no anche selettiva. Siamo disposti a fare credito ma non chiedeteci di lavorare in perdita. Siamo un’impresa privata ed abbiamo diritto a fare profitto. Ma c’è un assoluto impegno a fare credito”. E poi lancia una stoccata alle aziende: “A gennaio, febbraio e marzo sta tornando la domanda e sembra ci sia più risposta. Ma è quasi tutta domanda per circolante, manca però la domanda per investimenti”.
Ha continuato Ghizzoni: “Nel nostro aumento di capitale  –  è stato difficile convincere il mercato a investire in una banca italiana, è un momento di elevata incertezza e costo elevato provvista, l’economia italiana performa meno bene rispetto ad altre economie”.