Bankitalia Draghi, chi sarà il successore?

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L’orologio segna le ore decisive per la successione a Mario Draghi a capo della Banca d’Italia. Le alte cariche dello stato affrontano la questione con diversi punti di vista. Il premier punta su uno dei suoi cavalli vincenti, Fabrizio Saccomanni, attuale direttore generale di Bankitalia, mentre il ministro Giulio Tremonti preferirebbe il direttore generale del Tesoro Vittorio Grilli. Il Capo dello Stato si è tenuto lontano dal manifestare preferenze sui candidati, evidenziando invece la necessità di rispettare con scrupolo l’indipendenza della Banca d’Italia sancita dalla legge e le procedure.

Gli occhi sono puntati tutti sulla riunione del Consiglio Superiore di Bankitalia, organismo a cui spetta un parere sul candidato proposto dal governo. Un nome potrebbe già spuntare nelle prossime ore e il Consiglio da ordinario potrebbe mutare in straordinario. Secondo la procedura questo deve pronunciarsi sulla nomina proposta dal premier e tale parere verrà preso in considerazione ai fini della decisione che sarò poi presa dal CdM. Decisione, quest’ultima, che va comunicata al Presidente della Repubblica, chiamato ha emanare il decreto di nomina. Tra i papabili a sedere alla poltrona di Draghi, che dal primo novembre ricoprirà il ruolo di presidente della Bce, c’è l’attuale direttore generale di Bankitalia, Saccomanni, anche se non tutto il centro destra risulta compatto al riguardo. Saccomanni è comunque sostenuto da Draghi e a quanto pare gradito anche al Colle. Vittorio Grilli, attuale direttore generale del Tesoro, è il candidato quotato da Tremonti, ma tra i nomi c’è anche quello di Lorenzo Bini Smaghi, membro italiano del board della Bce. Nel caso in cui a prevalere sia Saccomanni, il suo testimone passerà al vicedirettore generale Ignazio Visco. Ed il neo governatore dovrà immediatamente pensare alla nomina del terzo vicedirettore generale, con l’accordo del Consiglio Superiore e di tutti gli altri membri.