Barroso annuncia controlli più serrati sui Paesi a rischio della UE

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Il presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso (nella foto,) è intervenuto oggi, 16 novembre, sullo stato della crisi economica dell’Eurozona, affermando che la Commissione e l’eurogruppo dovranno assolutamente rafforzare la sorveglianza verso i Paesi che si trovano sotto procedura per deficit eccessivo.
Barroso ha confermato che presenterà una proposta entro i prossimi sette giorni. Le varie “finanziarie” nazionali dovranno essere esaminate prima di essere adottate dai rispettivi parlamenti nazionali e potrà anche essere richiesta un’altra lettura. Bruxelles inoltre, nella fase di controllo dell’attuazione, potrà chiedere degli “emendamenti” nel corso dell’anno.
Ma comunque l’ultima parola sulle scelte di bilancio nazionale resterà ai rispettivi parlamenti. «Ma i parlamenti – ha sottolineato Barroso  – dovranno essere consapevoli delle regole europee, la maggiore sorveglianza della Commissione condurrà giocoforza a un suo ruolo più forte in ambiti fino ad ora riservati solo ai governi o ai parlamenti nazionali. Si tratta di una scelta necessaria se vogliano avere una moneta comune”.
La Commissione europea, ha sottolineato ancora Barroso, ritiene che i Paesi sotto salvataggio finanziario dovranno essere sottoposti ad una: «Sorveglianza maggiore a livello europeo sia quando i programmi di intervento sono in corso sia in seguito».
Il presidente Barroso ritiene anche che probabilmente si dovrà approfondire il controllo nei confronti dei Paesi della Comunità Europea che hanno un deficit pubblico eccessivo: ovvero decidere se le sanzioni dovranno essere più automatiche di quanto previsto adesso e se sia necessario, oltre alle multe finanziarie, procedere verso “la sospensione del diritto di voto, dei fondi strutturali o intervenire nelle procedure nazionali di bilanci”.