Bce e crisi economica: news nel weekend

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Si dimette il componente tedesco del board della Bce, Juergen Stark. Per motivi personali, dice lui, ma secondo i bene informati, dietro la sua rinuncia ci sarebbe il disaccordo sulla politica di acquisto dei titoli di Stato dei singoli paesi europei.

A dare la notizia è la Banca centrale europea, confermando le indiscrezioni che avevano fatto precipitare le Borse europee. Intanto a Milano il Ftse Mib ha segnato una perdita del 4,93% e l’All Share del 4,53%. Juergen Stark, membro del consiglio esecutivo della Bce, ha informato il Presidente Jean Claude Trichet che per motivi personali si dimetterà dal board prima della scadenza del suo mandato prevista per il 31 maggio 2014; questo quanto si può leggere nella nota diffusa dall’Eurotower. Stark rimarrà comunque all’interno del board fino a quando non sarà nominato un suo successore, secondo la procedura quindi, fino alla fine dell’anno, conclude la nota. La nota della Bce sulle dimissioni di Stark conferma dunque quanto anticipato in precedenza da Reuters, cui fonti della zona euro avevano riferito che alla base della decisione di Stark ci sarebbero i contrasti interni a Francoforte sul tema dell’acquisto dei bond da parte della Banca centrale. L’annuncio delle dimissioni ha subito avuto una forte ricaduta anche sui titoli di Stato. Lo spread dei Btp italiani rispetto a quelli tedeschi sale infatti a 370 punti e in salita è anche il differenziale dei titoli spagnoli e greci: la Spagna arriva a quota 338 punti, 32 punti sotto l’Italia, e la Grecia è a livelli record a 1.855 punti.

Tra i possibili successori figura Joerg Asmussen che potrebbe subentrare al posto di Juergen Stark nel board di Francoforte, come scrive il sito del quotidiano Hamburger Abendblatt. Asmussen è l’attuale sottosegretario federale alle Finanze, che potrebbe dunque presto occupare il posto di capo economista della Bce.
I dati di chiusura della borsa segnano comunque una seduta ampiamente negativa per Piazza Affari: l’indice Ftse Mib ha chiuso in perdita del 4,93% a 14.020 punti mentre l’All Share il -4,53% a 14912,88 punti. Chiusura in rosso per tutte le piazze finanziarie europee con il Dax di Francoforte che cede il 4,04% a 5.189,93 punti, mentre a Parigi il Cac 40 lascia sul terreno il 3,6% a 2.794,59 punti; Bruxelles -3,24% a 2.117,82; Amsterdam -2,57% a 276,1 punti; Lisbona -2,5% a 6.048,7; Londra -2,35% a 5.214,65; Zurigo -1,29%. Chiude in territorio negativo anche la borsa di Wall Street. Il Dow Jones scende del 2,69 per cento, a 10.992,28 punti; il Nasdaq del 2,42 per cento, a 2.467,99 punti; e lo S&P 500 del 2,67 per cento, a 1.154,28 punti.