Bce prestatore di ultima istanza?

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E un regalino di Natale arriva anche da parte della Bce. Una somma colossale.

Sono 489,2 miliardi di euro la somma che la Banca centrale europea ha fornito alle banche europee a tre anni. La più alta cifra che la banca centrale abbia mai sborsato in una sola operazione, al di sopra anche di quella da 450 miliardi che aveva concesso nel lontano 2009. Tuttavia di tutti quei miliardi, considerando che scadono una serie di operazioni tra le banche e Francoforte, la somma in più da oggi in circolazione ammonterà a circa 200 miliardi. Che sicuramente non sono pochi ma meno della metà di quelli che tutti si aspettano, se non conoscono tali meccanismi. Reuters sostiene che un quarto della liquidità (non considerano appunto ciò di cui ho accennato prima), pari a circa 116 miliardi, è andata agli istituti di credito italiani. La Bce si trasforma quindi nel prestatore di ultima istanza delle banche. La Bce ha, infatti, recentemente lanciato il programma triennale di prestiti illimitati, oprazione di rifinanziamento a lungo termine, progettata per fornire liquidità alle banche europee, nel tentativo di sopperire alle loro carenze ed evitare un credit crush. La Banca centrale europea ha comunicato che già qualche giorno fa, circa 523 banche si sono accalcate agli sportelli della Bce, ottenendo prestiti al tasso dell’1 per cento. La Banca europea ritiene che i prestiti ceduti alle banche europee non solo facilitano la liquidità e ispirino all’acquisto di obbligazioni, ma contribuiscono anche a ripristinare la fiducia nelle banche della regione. Ma non tutti concordano con questa affermazione e sono molti coloro che sollevano i dubbi su questa maxi operazione.

Per sapere però se questo programma lanciato dalla Bce avrà un influsso positivo sulla zona euro dobbiamo ancora aspettare un po’.