Benetton: la crisi economica si fa sentire, titolo ai minimi storici

500px-Logo_Benetton.svg

I conti non brillano per il marchio Benetton e in Borsa il titolo è arrivato ai minimi degli ultimi 20 anni. Sarà forse questo il motivo che ha spinto il marchio a campagne pubblicitarie molto aggressive, come l’ultima clamorosa “Unhate”. Talmente aggressive che l’azienda ha dovuto ritirare l’immagine pubblicitaria in cui Papa Benedetto XVI bacia in bocca un Imam. Non hanno gradito nemmeno i vari capi di Stato, come il presidente Obama che bacia il cinese Hu Jintao.
La mossa voleva riportare l’attenzione sulla casa tessile (mentre la società Autostrade va alla grande) fosse anche perché quando si dice Benetton si pensa subito alle sue maglie colorate. Ma comunque nel complesso la società con più di 2 miliardi di ricavi continua a dare utili. Eppure dei segnali di allarme ci sono: a fine 2010 il gruppo aveva un positivo di 102 milioni di euro, che però vanno paragonati ai 122 milioni del 2009 e ai 155 del 2008.
Inoltre i margini si sono ridotti. Nell’ultimo bilancio erano del 14,8 per cento, un punto e mezzo sotto la media dei 3 esercizi precedenti.
Inoltre i margini si sono ridotti. Nell’ultimo bilancio erano del 14,8 per cento, un punto e mezzo sotto la media dei 3 esercizi precedenti. E le prospettive per fine 2011 non fanno di certo pensare a un miglioramento: dopo i primi nove mesi dell’anno tutti gli indicatori di bilancio erano inferiori allo stesso periodo del 2010. Il titolo è così piombato ai minimi degli ultimi 20 anni ovvero a 3,1 euro, una situazione difficile se paragonata soprattutto con concorrenti, come  Inditex SA ed Hennes & Mauritz (H&M).