Berlusconi, la maggioranza e Piazza Affari

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Bisogna rassicurare i mercati sulla solidità del nostro Paese. In caso contrario si rischia davvero di crollare.

Il risultato finale per l’approvazione del Rendiconto generale dello Stato, come ormai sapranno in molti, è stato di 308 voti favorevoli e un astenuto. E stando alle votazioni è chiaro dunque che il nostro Governo Berlusconi non ha più speranze di vita. La maggioranza in Parlamento, è ormai palese, non esiste più. Ma il rendiconto passa ugualmente.  Quello che più ci preoccupa adesso è che il crollo della maggioranza acceleri la pressione dei mercati. Piazza Affari ha chiuso comunque in positivo, ma il voto di oggi pomeriggio alla Camera ha fatto impennare lo spread. La giornata dimostra come rimangono positivi gli indici Ftse Mib e Ftse It All Share che chiudono in rialzo rispettivamente dello 0,74 e dello 0,49%. L’indice Ftse Mib è stato trascinato verso l’alto grazie al recupero delle banche. In particolare, a trainare Piazza Affari sono stati in primis i titoli di Intesa SanPaolo e a seguire quelli di Unicredit. Nella parte bassa del listino si può notare invece un deciso calo del titolo Mediaset che va a -2,94%. Con la caduta del Governo sprofonderà anche il suo impero? Quello che è maggiormente preoccupante in questo momento è che lo spread Btp/Bund, circa un’ora fa, ha segnato un nuovo massimo storico a 497 punti base o 4,97 punti percentuali. Un dato alquanto allarmante. Ma è inutile già da ora fare delle previsioni.

Dobbiamo aspettare domani per capire come il fronte finanziario saprà rispondere al nostro terremoto politico.