Berlusconi Napolitano: sarà una riforma epocale?

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Come previsto, ieri c’è stato l’atteso incontro tra il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del consiglio Silvio Berlusconi -che ha utilizzato questo importante incontro, come sottolinea l’avvocato Ghedini, per giustificare la sua mancata presenza all’udienza della decima sezione penale del tribunale di Milano, in merito alle inchieste sul caso Ruby e sul caso Mills-.

L’incontro Berlusconi-Napolitano, era di fondamentale importanza per discutere una serie di avvenimenti accaduti in questi ultimi giorni. Ovviamente il contenuto della conversazione nello specifico non è stato reso noto, ma si può facilmente ipotizzare che, sul tavolo ci siano stati argomenti come la manovra fiscale appena approvata in tempi record, la tragica giornata per le borse che ne è conseguita e, non di minore importanza, il probabile rimpasto di Governo. Questo ultimo argomento, in particolare, potrebbe vedersi aprire nuovi scenari politici, poiché andrebbe a toccare ministeri molto importanti, come quello della Giustizia, fino ad ora presieduto da Angelino Alfano appena nominato nuovo segretario del Pdl.
Tra i successori che sembrano papabili, saltano fuori nomi come Donato Bruno, Franco Frattini e Renato Brunetta che attualmente rivestono i ruoli di presidente della commissione Affari Costituzionali della Camera, ministro degli Esteri e ministro della Funzione Pubblica. Ma queste manovre di rimpasto, non sembrano essere troppo gradite dall’opposizione che teme l’utilizzo di questa mossa politica come un ulteriore passo verso la rovina del paese. In particolare, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, torna ad invocare le elezioni politiche: “La strada maestra è andare a votare adesso[…]Se per una transizione verso le elezioni ci sono le condizioni per un Governo che garantisca i tempi di una riforma elettorale, noi siamo disposti a discutere di questo, purché il campo sia sgombero dai protagonisti che ci hanno portato fin qui”.