Borsa: bassi volumi di affari in Europa, male il mercato asiatico

BORSA MILANO

Volumi d’affari bassi per la cara vecchia Europa: Milano ha ceduto lo 0,99 per cento, Francoforte ha guadagnato lo 0,18 per cento, Parigi cede lo 0,03 per cento. Situazione simile a Wall Street: il Nasdaq sale dello 0,25 per cento, il Dow Jones perde lo 0,01 per cento, lo S&P 500 cresce dello 0,02 per cento.
Negli Stati Uniti, la fiducia dei consumatori si è attestata a 64,5, meglio delle attese che erano di 58,3 punti. Delude S&P/Case Shiller, l’indice sui prezzi delle case, di ottobre: il calo mensile è infatti dell’1,2 per cento, quello annuo del 3,4 per cento mentre gli analisti si aspettavano una riduzione dello 0,4 per cento mensile e del 3,2 per cento annuale. Qualche cosa di positivo avviene intanto in Francia: il numero di cantieri partiti tra settembre e novembre è cresciuto del 15,2 per cento annuo, le licenze edilizie sono cresciute del 28,8 per cento.
Male le Borse asiatiche: Shanghai ha perso l’1,09 per cento, Tokyo ha visto l’indice Nikkei in calo dello 0,4 per cento. Non è bastato a tranquillizzare gli operatori l’accordo raggiunto con Pechino sulle valute per spingere gli acquisti: il Giappone acquisterà più yuan e più debito. In Cina da segnalare che i prezzi del settore alimentare sono cresciuti del 2,7 per cento nella settimana finita domenica. Si tratta del 7° rialzo settimanale consecutivo. L’aumento è stato guidato dal +30 per cento dei prezzi delle verdure.
Tornando a casa nostra a Piazza Affari i maggiori ribassi hanno riguardato Fondiaria-Sai crollata del 7,9 per cento nonostante l’aumento di capitale da poco varato di 750 milioni di euro. Male anche mediobanca e Unicredit che hanno lasciato sul terreno intorno al 4,5 per cento del loro valore.