Borsa: Edf pronta all’Opa per il controllo di Edison

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La francese Edf si prepara a lanciare l’Opa per  il controllo di Edison, al riguardo sta emergendo una soluzione a sorpresa per quel che riguarda le “minorities” di Edison (vale da dire il 20 per cento delle azioni). La Consob potrebbe applicare una sorta di “earn out”, sarebbe la prima volta che verrebbe adottata la nuova normativa in Italia, si tratta di una garanzia per la differenza tra il prezzo che verrebbe pagato ora e quello che prenderanno le utilities italiane (che ora sono legate da un patto di sindacato con i francesi) per l’opzione che potranno esercitare fra 3 anni.
Questo vuol dire in soldoni che anche ai soci minori sarà estesa una “garanzia per la differenza”: ovvero prenderanno subito il prezzo calcolato sulla media degli ultimi dodici mesi, e fra tre anni la differenza.
Ma questo potrà avvenire solo a patto che la Consob ritenga che ci siano le condizione per un’Opa obbligatoria. I soci di controllo invece sperano ancora che così non sia. Per questo motivo i legali di Edf e A2a hanno inviato a Consob il quesito per capire cosa accadrà all’offerta pubblica. In realtà sono due i quesiti che sono stati posti. Il primo concerne l’esenzione, in seguito al riassetto di Edison, dall’obbligo di Opa. Il secondo riguarda il prezzo dell’eventuale Opa se arrivasse la risposta negativa sull’esenzione da parte di Consob.
La domanda riguarda il prezzo che dovrebbe essere applicato che Edf e A2a affermano essere la media ponderata degli ultimi dodici mesi, ovvero circa 0,84 euro per azione.