Borsa: giornata chock per i listini del mondo

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Nuova giornata in picchiata per tutti i listini del mondo, a cominciare dalla borsa di Piazza Affari, che nella giornata di ieri, ha ottenuto la peggiore prestazione da oltre una anno, chiudendo le trattative con una deflessione totale del 5,16%. La situazione economico/finanziaria risulta essere davvero molto drammatica, situazione che si rifletta anche sulla borsa di Wall Street, che segna la peggior chiusura registrata dal 2008. Situazione chock anche suol versante asiatico, con la Borsa di Tokyo che riesce nella missione impossibile di bruciare il 3,6 % nella prima metà della seduta di trattative. Alla chiusura l’indice Nikkei cala del 3,72% a 359 punti.

Situazione di dramma che colpisce inevitabilmente anche i titoli di Stato. L’allarmismo diffuso su tutti i paesi d’Europa, hanno costretto il Bce da intervenire, dando vita ad acquisti sui titoli di Stato. Jean-Claude Trichet nelle vesti di presidente della Banca centrale, non ha confermato ufficialmente questa manovra, ammettendo però di tenere sotto stretta osservazione i dati degli acquisti relativi ai titoli di Stato. Mentre tutti i listini crollavano inesorabilmente verso il basso, ricominciava l’inseguimento al rialzo dell’oro, che proprio in questi giorni, raggiunge un nuovo record storico toccando 1.681,8 dollari. In senso opposto vediamo invece il forte indebolimento dei prezzi del petrolio, che crollano di pari passo con i listini di tutto il mondo. A Londra il petrolio raggiunge il prezzo di 3 dollari al barile, raggiunto al termine delle trattative della giornata di ieri. Analizzando invece il New York Mercantile Exchange, si nota il crollo a picco del titolo, che porta il valore a 1,51% a 90,42 dollari.