Borsa: giornata in rosso per Piazza Affari

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Non cessano le vendite presso le più importanti borse d’Europa, come testimoniano le deflessioni registrate da tutte le più importanti piazze del Vecchio Continente a cominciare dal Cac-40 che perde l’1,3%, sulla stessa scia anche il Dax della borsa di Francoforte costretta a chiudere in rosso dell’1,04% mentre il Ftse 100 della borsa londinese fa segnare una prestazione negativa dello 0,94%. Cali presenti anche all’interno della borsa di Piazza Affari dove a causa delle deflessioni del comparto bancario, l’indice Ftse Mib, fa segnare una prestazione in rosso di -1,88% a 19.638 punti.

Un esperto del mercato, intercettato dalla MF-Dowjones ha così commentato: “L’elemento che ha innescato le vendite e’ stato il sell-off che ha colpito nell’ultima ora di seduta le borse americane dopo le parole della Fed. C’e’ timore di un rallentamento generale e quando non c’e’ una visibilità’ chiara sul futuro il mercato reagisce negativamente. A piazza Affari -aggiunge l’esperto- sono i bancari i più’ penalizzati dalle vendite e i titoli delle popolari sono sempre i meno attraenti”.

Andando ad analizzare più a fondo le prestazioni ottenute dai più importati titoli che fanno parte della borsa di Piazza Affari, emerge come Fonsai che crolla con una prestazione in calo del -7,42%, nel giorno successivo alla conferma dell’aumento del capitale per un valore di 450 milioni di euro, sostenuto dall’emissione di un nuovo pacchetto di azioni da 1,5 euro, per quanto riguarda le azioni ordinarie, mentre 1 euro per le azioni al risparmio. In deflessione anche tutto il comparto bancario italiano partendo dal titolo Ubi Banca che cala del 4,2%, in negativo anche B.Mps del 4,25%, male anche il titolo della Banca Popolare di Milano che scende del 4,16% sulla stessa scia di Intesa Sanpaolo, Unicredit e Mediobanca che ottengono prestazioni in rosso rispettivamente del 3,11%, 2,9%, 2,5%.