Borsa: i dati Usa spingono i mercati mondiali verso l’alto

440px-Official_portrait_of_Barack_Obama

Seduta all’insegna degli acquisti, ma con moderazione, per le Borse del Vecchio Continente, grazie ai segnali di rafforzamento dell’economia a stelle e strisce che attirato l’attenzione degli operatori distogliendoli dalla nostrana crisi. Milano in apertura guadagna lo 0,4 per cento, Parigi lo 0,9 per cento, Francoforte lo 0,5 per cento, Londra lo 0,6 per cento.
Dicevamo dei dati positivi sull’economia statunitense: le richieste di sussidi di disoccupazione sono scese ai minimi dal 2008, migliorati oltre le aspettative sia il Leading indicator, sia l’indice di fiducia dei consumatori. Per questo ieri sera Wall Street ha chiuso in rialzo, con il Dow Jones in positivo per lo 0,5 per cento egli indici S&P e Nasdaq che hanno guadagnato lo 0,8 per cento. Sono attesi altri dati importanti sugli ordini di beni durevoli,sull’andamento dei consumi, sulle vendite di nuove case.
Da noi lo spread Btp-Bund si attesta intorno ai 500 punti e resta purtroppo a livello di guardia perché il rendimento dei titoli decennali italiani è al 6,8 per cento, mentre i bond a due anni hanno un tasso del 4,9 per cento L’euro è in lieve rialzo a 1,308 sul dollaro statunitense, il petrolio è scambiato stamattina a 99,7 dollari al barile, in crescita dello 0,2 per cento. L’oro è scambiato a 1.613 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,5 per cento. Ma rimane bassa la propensione al rischio delle banche. I depositi overnight presso la Banca centra europea sono in forte aumento: ieri gli istituti hanno allocato presso lo sportello ufficiale 346,994 miliardi, in aumento del 30,9 per cento dai 264,969 miliardi di giovedì. Si tratta di un nuovo massimo dal giugno dello scorso anno.