Borsa: il Lunedì nero

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La situazione delle borse di questo lunedì è così drammatica, da essere già stato ribattezzato sotto il nome di Lunedì Nero. L’indice Ftse Mib nella giornata di oggi è arrivata a perdere in totale oltre il 5% alle 16 del pomeriggio, salvo poi recuperare lievemente le perdite. All’interno della borsa di Piazza Affari sono state sospese per eccessi di ribassi Intesa Sanpaolo, Unicredit ed Exor per perdite percentuali superiori al 7%, per i due titoli appartenenti al comparto bancario mentre per il titolo di casa Agnelli, le perdite teoriche superano il 10%.

A guidare le perdite della borsa di Piazza Affari troviamo i titoli del comparto bancario, che accusano i cali maggiori. Aumenta il valore dello Spread/Bound fino a toccare 368 punti base, valori che non si sfioravano minimamente dagli inizi del mese di Agosto, cioè prima dell’avvio degli acquisti di titoli governativi da parte della BCE. Alla chiusura della settimana scorsa, la Banca Centrale ha dichiarato di avere completato le manovre di acquisizione dei titoli di Stato delle nazioni facenti parte dell’Eurozona per 13,305 miliardi di euro, ovvero un valore all’incirca pari a due volte quello di 6,651 miliardi di una settimana prima.

In questo senso la BCE nei prossimi giorni farà emergere quelli che sono i dettagli riguardanti la manovra di acquisizione dei titoli sul mercato secondario Smp, manovra avviata all’incirca a metà dello scorso mese di Agosto. Continua dunque il periodo di crisi che affligge i mercati di tutta Europa, e ciò che rende la situazione ancor più critica, è che non sembra esserci alcun cenno di risollevamento, ne per adesso ed ancor meno per l’immediato futuro.