Borsa: la Cina trascina il mercato asiatico al rialzo

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Seduta con segno positivo per le borse asiatiche oggi. Il Nikkei, che è  l’indice dei 225 titoli guida di Tokyo ha guadagnato lo 0,38 per cento attestandosi a quota 8.422,26 punti. Sulle aspettative che la Cina possa stimolare la crescita i titoli asiatici sono cresciuti. così l’Msci Index è salito dell’1,1 per cento e chiusura in forte rialzo per le Borse cinesi di Shenzhen e Shanghai.
Il Shenzhen Component ha guadagnato infatti il 3,75 per cento a 9.281,25 punti, si è ottimamente comportato anche l’indice Shanghai Composite che chiude a 2.285,74 (+2,69 per cento), più contenuta nel rialzo la borsa di Hong Kong ha guadagnato lo 0,73 per cento. Come detto le buone notizie sono giunte dalla Cina. Nel mese di dicembre 2011, a sorpresa il surplus della bilancia commerciale della Cina, è salito più delle stime degli analisti: il saldo export-import è stato positivo per 16,52 miliardi di dollari Usa dai 14,53 miliardi di dollari del mese di novembre, mentre gli esperti si aspettavano un avanzo in contrazione a 7,8 miliardi di dollari.
Intanto sale il greggio nelle contrattazioni in Asia, sostenuto dalle costanti tensioni presenti  in Medio Oriente e dai segnali di ripresa dell’economia a stelle e strisce.
Ieri il Venezuela ha fatto sapere che non compenserà eventuali deficit produttivi iraniani. E così il Wti per consegna febbraio sale a 102,24 dollari al barile dai 101,31 di ieri e lo stesso contratto del Brent segna 113,21 dollari da 112,45, mentre continuano le preoccupazioni sulla direttrice Usa-Iran per la minaccia di Teheran di bloccare lo stretto di Hormuz da cui passa una porzione rilevante della produzione mondiale del necessario liquido nero.