Borsa: la situazione asiatica

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La borsa giapponese ha chiuso questa settimana operativa all’insegna di dubbi ed incertezze. L’indice di riferimento, il Nikkei ha terminato le contrattazioni raggiungendo quota 8678,89 punti, una quota che di fatto segnava il calo percentuale pari allo 0,4%, mentre il Topix ha terminato la settimana raggiungendo quota 744,21 punti, anche questo in calo dello 0,24%. La settimana è stata contraddistinta da pressante attesa dovuta all’esito del congresso che avrà inizio proprio questo fine settimana, esito molto atteso da tutti i mercati, in quanto da questo congresso dipende molto la risoluzione della crisi del debito dei paesi appartenenti alla periferia dell’Unione Europea. A dirla tutta Germania e Francia, ieri hanno avuto un primo incontro per poter mettere avanti i lavori relativi alla sottoscrizione di un nuovo accordo. Le due nazioni interessate, hanno però dichiarato che sarà realmente molto difficile che nel corso di questo vertice si raggiungerà un accordo definitivo, ma che probabilmente sarà necessario un altro incontro tra le parti, per il raggiungimento di una comune via di uscita.

Tornando alla situazione giapponese, si evidenziano variazioni molto limitate per la maggior parte dei titoli appartenenti al listino giapponese, come si nota anche nel sostanziale equilibrio tra le azioni con prestazione positiva e negativo. Si mettono in evidenza per le perdite i titoli Sony Financial, Olympus e Mitsui, i quali chiudono le trattative con perdite pari a circa quattro punti percentuali. In positivo invece tutte le restanti borse principali appartenenti all’universo asiatico come Hong Kong che cresce dello 0,25%, stessa cosa per Singapore che sale dello 0,75% e Seul che cresce dell’1,75%. Pressoché invariata invece la situazione della borsa di Shangai.