Borsa: la situazione libica pesa sulle borse asiatiche. Male Tokyo, l’indice Nikkei giù dello 0,8%

Le Borse sono ancora alla prese con le ripercussioni dei violenti scontri in Nord Africa, Libia in particolare.

Le drammatiche notizie che giungono da Tripoli non fanno bene al mercato azionario che non riesce ad uscire dalla situazione negativa in cui è precipitato negli ultimi giorni.

In Asia l’indice Msci della regione dopo una seduta molto tesa ha chiuso in calo dello 0,1%.

La situazione libica, molto vicina alla guerra civile, sta mandando il prezzo del greggio alle stelle, mettendo in pericolo le previsioni di ripresa economica mondiale formulate soltanto pochi mesi fa.

In questo momento, a farne le spese sono soprattutto i titoli delle società che operano nei paesi coinvolti dai disordini. Un repentino aumento incontrollato dell’inflazione è, purtroppo, molto probabile.

Situazione difficile principalmente per il Giappone, che già comincia a risentire delle pessime previsioni sulla situazione economica internazionale. L’indice Nikkei è sceso dello 0,8%, mentre il più generale Topix ha segnato -1%. La debolezza si è fatta sentire soprattutto fra i titoli legati all’export e fra i finanziari.