Borsa: la situazione libica pesa sulle borse europee

L’instabilità in Nord Africa non giova alle borse europee. Le notizie in arrivo dalla Libia, paese maggiormente legato agli affari europei rispetto agli altri del mondo arabo, hanno riportato la paura sulle borse internazionali.

Anche Piazza Affari ha risentito delle drammatiche vendite, acuite dal fatto che l’Italia ha in Libia molti interessi. Ftse Mib cede lo 0,65% a 22.906 punti, mentre il Ftse All Share arretra dello 0,63% a quota 23.491.

Non è un mistero che molti finanziatori libici fanno parte dell’azionariato di diversi colossi italiani. Non a caso le variazioni peggiori, nelle scorse ore, sono state quelle di Unicredit, Eni, Finmeccanica, Impregilo, Ansaldo STS e Juventus.

Forse la più penalizzata è proprio Impregilo, che nel paese libico ha interessi che sfiorano il miliardo di euro e che nelle scorse ore ha cominciato a rimpatriare parte del suo personale dalla nazione di libica. Il titolo ha perso in un giorno il 6,2%.

Un dato molto significativo, soprattutto considerando che da inizio anno Impregilo guadagna una decina di punti percentuali.

Anche il gruppo Ansaldo STS chiude la seduta sotto di 5% portando in negativo il bilancio da inizio anno (-2%). Il gruppo ha contratti in Libia per 750 milioni di euro.