Borsa: la UE dice di no alla fusione dei mercati di Francoforte e di New York

TORO WALL STREET

L’antitrust dell’Unione Europea ha bocciato la fusione tra NYSE Euronext e Deutsche Boerse, ovvero la Borsa di New York e quella di Francoforte.
La Commissione bloccato l’operazione per paura di una concentrazione troppo alta del mercato dei derivati. L’Unione Europea aveva chiesto la cessione della divisione derivati.
Così recita un comunicato della società tedesca, che controlla la Borsa di Francoforte: «Deutsche Boerse e Nyse Euronext sono state informate oggi che la commissione europea ha stabilito di bloccare il loro piano di fusione».
La borsa tedesca non ha propriamente gradito questa decisione: «Questo è un giorno nero – ha comunicato – per l’Europa e per il futuro della competitività dei mercati finanziari globali. La decisione dell’Unione si basa su un’irrealistica stretta definizione del mercato, che non giustifica la natura globale della concorrenza nel mercato dei derivati».
La decisione è stata annunciata da Joaquin Almunia, responsabile alla Concorrenza: «Sarebbe nato un quasi-monopolio nell’area dei derivati ed è invece cruciale che resti aperto alla concorrenza. Abbiamo cercato di trovare un compromesso, ma i rimedi offerti non sono riusciti a fugare i nostri dubbi. La fusione avrebbe eliminato la concorrenza globale e creato un quasi-monopolio in numerosi campi».
«Senza effettivo spazio alla concorrenza lasciato sul mercato non vi sarebbero più, per i clienti, benefici legati alla concorrenza sui prezzi».
Ora i manager delle due Borse hanno fatto sapere che faranno ricorso alla Corte di giustizia dell’Unione Europea. Jan-Michiel Hessels, presidente di NYSE Euronext, commentando la decisione di Bruxelles, esprime in una nota “delusione e forte dissenso”.