Borsa: le grandi multinazionali in fuga da Piazza Affari

BORSA MILANO

La crisi economica porta le aziende straniere alla fuga dalla borsa di Milano. Da un sondaggio di Institutional Investor, emerge che per quanto concerne la ricerca azionaria sull’Italia l la prima à stata Deutsche Bank, 2ª  Equita Sim, 3ª Mediobanca, seguita da Intermonte.
Sembrerebbe un buon risultato per le società italiane ma bisogna considerare che queste hanno più una concorrenza nutrita. Gli intermediari “globali” infatti da qualche mese stanno smantellando le attività di ricerca e brokeraggio nel Belpaese, lasciando solo dei presidi, che servono per lo più da canali di distribuzione di prodotti e titoli stranieri. Lo scorso anno molte grandi società hanno ridotto all’osso le loro attività fare qualche nome: Merrill Lynch e Barclays hanno chiuso, Unicredit e Banca Leonardo sono in riduzione, Deutsche Bank ha smantellato l’ufficio italiano, riducendolo al minimo, e trasferendo tutto su Londra.
I volumi di affari sono troppo ridotti, specie sulle quotate di medie e piccole dimensioni a Milano. Resistono solo gli operatori locali, nella speranza di una inversione di tendenza che per ora non si vede.
Le dimensioni di un mercato che vale ormai 1/5 del Prodotto interno lordo italiano fanno preoccupare gli operatori locali, oltre che far scappare gli stranieri. Si sente la necessità di una Borsa funzionante che goda di una politica di vantaggi fiscali sulle nuove quotazioni, come avvenuto in Francia, Spagna, Gran Bretagna. Insomma la scelta, è tra detassare un po’ i capital gain o non vederli più.
A livello europeo il sondaggio premia per il 2° anno consecutivo Deutsche Bank davanti a Merrill Lynch (Bank of America) e a Ubs la posizione.