Borsa, pesca e Lady Gaga: il Giappone continua a piangere

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La solidarietà per il Giappone riparte da una tazzina da tè, quella con la quale la popstar Lady Gaga si è presentata alla stampa, commossa, per parlare della ricostruzione del Giappone e della necessità di contribuire finanziariamente alla sua ricostruzione. Da parte di Miss Germanotta sono già stati raccolti 3 milioni di dollari promuovendo la vendita di braccialetti di gomma con su scritto “Preghiamo per il Giappone. Lady Gaga si trovava a Tokyo in vista della sua partecipazione agli Mtv Japan Video Music, concerto di beneficienza che si terrà questo sabato 25 giugno 2011 a Chiba.

Si parla di cifre, prima che di musica, perché proprio in questi giorni  il Governo Giapponese ha reso noto al mondo intero l’ammontare dei danni causati dal terremoto dello scorso 11 marzo: circa 16.9 miliardi di yen, equivalenti a 150 miliardi di euro. Questa stima è esente dai danni provocati dalla centrale nucleare di Fukushima, e fa riferimento soltanto ai danni a imprese, edifici e infrastrutture.

I danni derivati dal nucleare infatti riguardano l’intero mondo economico anche al di fuori del Giappone, e saranno di lunga durata, nonché di difficile stima. Per pesare meglio questi 150 miliardi di euro di danni stimati dal Governo giapponese, basti sapere che essi rappresentano il 3.5% del Pil Giapponese e che sono di circa 15 volte superiori ai danni causati dal terremoto del 1995. Tra i settori più colpiti ci sono quelli delle industrie automobilistiche e nano tecnologiche, le prime in particolare hanno subito palesi rallentamenti di produzione le cui ripercussioni si sono riscontrate anche in borsa. Poco tangibili, per il momento, i danni derivati dalle attività dell’agricoltura e della pesca, per questi si dovrebbe aspettare l’arrivo della stagione autunnale e vedere in che maniera i lavoratori potranno di nuovo riattivare la catena industriale dei loro settori.