Crisi economica: spread in risalita e mercati in rosso

GRECIA

Le cattive notizie che vengono da Atene fanno risalire lo spread. Il differenziale di rendimento tra Btp decennali allemanni e italiani si è impennato fino a quota 390 punti base in rialzo di oltre il 3,1 per cento rispetto alla chiusura dello  corso venerdì.
E così il rendimento dei titoli a dieci anni è salito al 5,74 per cento, i cinque anni rendono il 4,40 per cento, i biennali il 2,98 per cento.
La mancata sigla dell’intesa per il salvataggio della Grecia è stata una notizia destabilizzante: Lucas Papademos, il premier greco, non ha trovato un accordo nel vertice con i leader dei tre principali partiti.
Così Milano cede lo 0,5 per cento,  Francoforte lo 0,5 per cento, Parigi l’1 per cento, Londra perde lo 0,4 per cento.
E la tensione sui mercati ha avuto come risvolto l’aumento dei depositi delle banche europee presso la Banca centrale europea: lo scorso venerdì scorso i depositi overnight sono saliti 511,43 miliardi di euro dai 488,689 miliardi di euro di giovedì. Aumentano anche i prestiti con richieste che hanno raggiunto a 2,8 miliardi di euro dai 1,549 miliardi di euro precedenti.
Papademos ha annunbicato solo un’intesa per tagliare la spesa del’1,5 per cento del Prodotto interno lordoper quest’anno. Le altre richieste non avuto risposta. Ora Bruxellese in cambio del secondo round di aiuti da 130 miliardi di euro chiede di la cancellazione delle 13ª e 14ª anche nel settore privato, abbassare i salari minimi, una riforma delle pensioni, prepensionamenti nel settore pubblico e numerosi licenziamenti. Senza tutti questi impegni scritti, la UE non è disposta a  concedere i nuovi aiuti e il default della Grecia diventerà inevitabile.