Borsa: un 2011 tutto da dimenticare per Piazza Affari

BORSA PIAZZA AFFARI

Non è stato certo un buon anno per le borse mondiali questo 2011. I numeri sono impietosi al riguardo, analizziamoli insieme.
Il Ftse Mib di Piazza Affari ha perso il 25,28 per cento quest’anno, e già veniva da calo del 12 per cento registrato lo scorso anno. Nel 2011 Milano ha raggiunto una capitalizzazione di 333,3 miliardi di euro, ovvero il 20,7 per cento del Pil (era al 27,6 per cento a fine 2010). Ma dall’inizio della crisi il passivo più pesante è stato registrato nel 2008, quando l’S&P Mib perse ben  il 48 per cento.
Sono 328 società quotate sui diversi mercati di Piazza Affari, con un saldo negativo di 4 titoli rispetto al 2010: 304 società dell’Mta (di cui 71 Star), 6 del mercato Miv (con 26 fondi chiusi), 14 dell’Aim Italia, 36 dell’Mta International,  10 del Mac.
Le nuove ammissioni sono state 10: a parte quella di Fiat Industrial avvenuta dalla scissione del titolo dell’auto da quello dei veicoli commerciali, le altre 9 sono state quotate attraverso Ipo:  Made in Italy 1, Italy1 Investemnt, Imvest, Valore Italia Hp, Salvatore Ferragamo, Soft Strategy, Ternigreen, Ambramobiliare, Unione Alberghi Italiani. Nel 2010 le Ipo erano state 10 e 7 nel 2009. Solo Salvatore Ferragamo è approdata sul Mta, 4 sono arrivate su Aim Italia, 3 su Mac e una sul Miv. Le società revocate quest’anno sono state 14 (erano state 10 lo scorso anno).
Nel corso dell’anno, infine, tre società hanno avuto il rilascio del giudizio di ammissibilità alla quotazione (Fedrigoni , Lima Corporate, Sezìa) che consente di pianificare l’operazione nei successivi dodici mesi.
Gli scambi quotidiani hanno raggiunto una media di 2,8 miliardi di euro (il 5 marzo  si è raggiunto il massimo a 5,6 miliardi) e di 270.156 contratti (il 5 agosto il picco minimo con 534.322 contratti). Unicredit è stata l’azione più scambiata sia per controvalore, con un totale di 132,7 miliardi di euro, sia in termini di contratti con 7,3 milioni. Da inizio 2011 i contratti sono stati 68,1 milioni per un controvalore da 706,7 miliardi di euro.