Borsa: un’altra giornata “in altalena” sui mercati orientali

BORSA TOKIO

Spira una cattiva aria sui mercati orientali, il 2011, anno molto difficile in generale per l’economia mondiale, si sta chiudendo nel peggiore del modi soprattutto per il Giappone.
Partiamo appunto dalla borsa di Tokyo che ha chiuso le contrattazioni in negativo, in un panorama contrastato per i mercati asiatici, che si sono mossi a due velocità.
A frenare tentativi rialzisti concorrono ancora la cautela per la crisi economica del Vecchio Continente, dopo che la Banca centrale europea ha confermato un forte aumento dei prestiti e dei depositi delle banche. C’era poi notevole attesa anche per l’asta odierna dei titoli di stato italiani (andata così così con tassi in leggero calo ma con i titoli che non sono stati tutti piazzati per il loro valore complessimo), quella di medio-lungo termine, dopo il successo ottenuto ieri dal collocamento dei titoli a breve termine.
A Tokyo hanno fatto male gli esportatori, in particolare tech ed auto Fra i peggiori score va segnalata la compagnia chip Elpida Memory, crollata del 5 per cento sui rumors che parlano del ritardato pagamento di prestiti statali. L’indice Nikkei ha perso così lo 0,3 per cento a 8397,6 punti, mentre il Topix ha lasciato sul terreno lo 0,2 per cento a 720 punti.
Fra le altre borse asiatiche Taiwan sale dello 0,26 per cento, Seul ha terminato in rialzo dello 0,24 per cento. Hong Kong cede lo 0,9 per cento e Singapore viaggia sulla parità, Bangkok perde lo 0,4 per cento, Jakarta cede lo 0,3 per cento, Mumbay lo 0,3 per cento. Kuala Lampur sale dell’1,45 per cento, in attivo anche Shangai che recupera lo 0,1 per cento.